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26/05/2016

Passeggeri notturni (G. Carofiglio)

passeggeri, notturni, carofiglio, einaudi, draghi, biglietto, mario, profezie, scortaTrenta brevi racconti, inventati o aneddoti di occasioni reali, sentite o vissuto dall’autore. Fotografie allegre, ironiche, tristi e drammatiche che celano ognuna un’occasione per il pensiero a riflettere. Carofiglio, con un linguaggio semplice e discorsivo, ci fa sentire amichevolmente protagonisti della narrazione e allo stesso tempo ci espone alcuni suoi punti di vista su argomenti che potrebbero, se presi alla leggera, sembrare banali. Un libro di poche pagine (ogni racconto ne conta tre) che si legge velocemente e piacevolmente.

04/12/2015

La regola dell’equilibrio (G. Carofiglio)

carofiglio, guerrieri, annapaola, larocca, giustizia, legge, corruzioneQuesta volta l’avvocato Guerrieri ha come cliente un giudice accusato di corruzione. Si tratta di un ex compagno di università, quindi collega e amico, e questi aspetti distraggono il protagonista da una visione oggettiva dei fatti. Con il procedere dell’inchiesta e quindi della difesa, Guerrieri prenderà coscienza della situazione e dovrà così affrontare delle scelte che turbano le proprie convinzioni. Molto interessante è la relazione che il giudice espone ad una conferenza durante la narrazione: l’oratore infatti pone in evidenza la difficoltà che giudici, avvocati e magistrati hanno nell’espletare il proprio lavoro sempre in bilico tra operare a favore della giustizia o della legge. Questo tema è il cardine del romanzo, lo stesso Guerrieri sarà tormentato da questa scelta, che diviene ancor più pressante se l’accusato opera egli stesso nell’ambito giudiziario. L’autore ci porta a riflettere sugli aspetti fondamentali di questa differenza, che spesso nei nostri giudizi ci spinge a considerazioni errate: se la giustizia impone per coscienza di condannare chiunque abbia commesso un reato, la legge impone per diritto che anche costui sia difeso come fosse innocente.

30/05/2015

Il passato è una terra straniera (G. Carofiglio)

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Due storie che viaggiano parallele per poi convergere assieme, vicende giudiziarie a farne da sfondo: queste le caratteristiche peculiari di molti romanzi di Carofiglio, che anche in questo caso sono la traccia del libro. Basta un solo gesto, anche inconsapevole, e la nostra vita cambia all’improvviso. A Giorgio, il protagonista narrante del racconto, accade durante il Natale del 1988 e da quella sera la sua vita prende il binario opposto a quello su cui sinora aveva viaggiato. Sarà Francesco, il nuovo amico, che con il suo carattere misterioso, preponderante e schivo, lo indurrà a scelte che condurranno Giorgio sul limite del baratro giudiziario.  A completare il quadro dei caratteri, la figura del tenente Chiti, carabiniere dalla nascita per seguire le orme dei familiari, privo di una benché minima vita sociale. Una storia narrata in maniera fluida e chiara, che non si perde nei dettagli, velata di una tenue sfumatura di giallo.

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