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23/01/2017

La ragazza nella nebbia (D. Carrisi)

carrisi, suggeritore, ragazza, nebbia, avechot, vogel, kastner, anna louUna storia dai risvolti intriganti, ma non il capolavoro letterario prospettato dalla critica: almeno per il mio modesto giudizio. L’unico aspetto interessante è come viene messa in risalto la capacità, che hanno i media e l’opinione pubblica, di determinare a priori gli esiti giudiziari di un’inchiesta, generando l’esistenza di un “mostro” o di una “vittima del sistema”. Il romanzo narra l’indagine riguardante la scomparsa di una ragazza: tre figure si scontrano, nel corso della storia, arrivando a distruggersi tra loro e soltanto colui che porrà un freno alla propria vanità, avrà l’opportunità di continuare una vita normale.

09/01/2017

La gioia di vivere (V. Andreoli)

andreoli, gioia, vivere, fatica, Weltanschauungen, amore, rispetto, speranza, platone Ero scettico nell’acquistare questo libro perché pensavo al solito manuale su come essere felici, ma conoscendo l’autore ho voluto correre il rischio. Oggi sono soddisfatto della scelta. Il libro, infatti, non è una guida su come poter essere felici, o più precisamente come vivere con gioia, bensì un vero e semplice “trattato” di filosofia, che grazie alle capacità dialettiche del noto psichiatra si legge facilmente. Innanzitutto bisogna dire che l’autore afferma di non vivere con gioia lui stesso e di aver scritto questo testo per capire e confrontarsi con un tema, quello della gioia appunto, a lui sconosciuto. Esistono due modi di affrontare la vita: reagendo con la “fatica di vivere” oppure con la “gioia di vivere”. Nel 90% dei casi le persone sono portatrici della “fatica di vivere”. Partendo dalle Weltanschauungen, Andreoli analizza le caratteristiche dei due modi di essere: i pro e i contro, gli stati d’animo, anche psichiatrici, che ne derivano; lo fa rapportando il tutto all’uomo e alla società attuali, esaminando il diritto, le regole civili, la paura, la salute e altri aspetti, non dimentico però di quelle che sono le fondamenta della filosofia greca e più attuale. Bisogna dire che il modo di affrontare la vita non lo scegliamo noi, lo costruiamo inconsapevolmente in base ai molti fattori che ci condizionano; abbiamo, però, la capacità, così come fa lo stesso autore, di renderci conto del nostro stato e di andare almeno a conoscere l’altro. Come sempre parlando di filosofia qualche aspetto rimane ostico alla nostra percezione: ad esempio il fatto che entrambi i modus vivendi sono giusti, ma solo la “gioia di vivere” può portare ad un mondo che sia felice (uso il termine felice anche se improprio, ma rende subito l’idea). Questo perché la “gioia” supera l’io e fonde ognuno con l’altro, mentre la “fatica” si fonda sulla rivalità continua con l’altro (cosa che viviamo ogni giorno inconsciamente anche nelle piccole cose: sul lavoro, alla guida della nostra auto, in palestra…; fino alle grandi questioni che sono il potere e il dominio: guerra, supremazia economica e religiosa…). L’autore ritiene che oggi si debba tornare a filosofare sull’uomo, sul mondo, sugli aspetti della vita moderna, perché solo questo può portare al bene dell’umanità, quell’umanità che oggi, con i suoi miliardi d’individui, sebbene sembri essere più vicina e globale è invece molto individualista e non pensante, poiché tendiamo sempre più a delegare a cervelli virtuali le nostre capacità di memoria e di analisi e di conseguenza anche di scelta. Ritengo molto interessante l’argomento trattato perché anch’io, nel mio piccolo filosofeggiare, ho declinato un modo di vivere che riassumo nella frase “ogni giorno che passa è poesia, se la sai recitare” e che, leggendo le pagine di questo libro, trovo molto vicino alla “gioia di vivere”, con i pregi e i difetti che ne derivano; così come il mio essere “pessimista dell’ottimismo” (che magari spiegherò in altra occasione) mi farà senz’altro, credo, godere del futuro. Per tornare al libro di Andreoli, le conclusioni dell’autore sono che per ottenere la gioia, che né si può acquistare né conquistare, bisogna essere dei saggi (il sottotitolo dell’opera è “a piccoli passi verso la saggezza”). Essa appartiene all’uomo, ma ha bisogno di essere “coltivata” attraverso il buon senso, il rispetto, la modestia, la speranza e l’amore.

31/12/2016

Favole di libertà (A. Gramsci)

gramsci, carcere, favole, libertà, biancaneve, cenerentola, cappuccetto, rosso, principe, reDurante la carcerazione, Gramsci tradusse alcune favole dei fratelli Grimm. Le traduzioni, destinate ai nipoti, a causa dei regolamenti carcerari, non furono consegnate. In seguito vi furono aggiunti racconti scritti dallo stesso, indirizzati ad altri familiari, e il tutto fu raccolto in un libro. L’intento delle favole, sebbene racconti fantastici, è quello di educare i ragazzi ad affrontare la vita, ma la loro lettura, anche se a questi dedicata, può veicolare insegnamenti anche agli adulti. Interessante nell’opera è la scoperta di come molte di queste favole, da Cappuccetto Rosso a Cenerentola ad altre altrettanto note, siano diverse dalle versioni edulcorate che conosciamo. Fattore comune di molti di questi racconti è come alla fine l’onestà e l’animo candido dei protagonisti abbiano la meglio sulla tracotanza e la violenza degli altri e come molti di “poco spirito” riescano ad essere migliori di coloro che li emarginano.

26/12/2016

Mia sorella Caterina (M. Landini)

Caterina, sorella, landini, sordini, argentario, giovanni, santo stefano, beata, maddalena, incarnazioneIn quest’opera, ancora una volta, l’autore racconta le vicende di una famiglia di Porto S. Stefano e in particolare quelle di due componenti, Giovanni e Caterina: il primo, che ha rivestito un importante ruolo nella vita sociale al momento della costituzione della comunità locale; la seconda, che è stata proclamata Beata. Buona parte del racconto è narrata in prima persona da Giovanni, come se egli stesso ci facesse partecipi delle vicende familiari e sociali, e, come afferma lo stesso autore, molti passaggi sono romanzati, nascono cioè dalla sua fantasia, benché possano essere ricondotti a considerazioni che li avvalorano come reali. Siamo nel periodo a cavallo tra il diciottesimo e diciannovesimo secolo e Monte Argentario sembra attraversato da un’importante “soffio di Spirito santificatore”, come dice l’autore: è il periodo in cui Paolo Danei, più noto come S. Paolo della Croce, costituisce i Passionisti; la protagonista Caterina, poi Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, riceve la chiamata dal Signore e compie miracoli; altre figure più o meno note vivono la santità o la conversione. Interessante, all’interno del racconto, l’opportunità di poter cogliere molti aspetti sulla vita sociale del tempo. Si sente molto, com’è naturale, l’influenza sacerdotale dell’autore, che in molti passi sembra voler evangelizzare il lettore.

21/12/2016

Solino blu (M. Landini)

solino, sommergibile, landini, argentario, sfollati, marina, guerra, mondiale, secondaL’autore racconta le vicende di una famiglia di Porto S. Stefano nel periodo della seconda guerra mondiale. Alla storia del figlio militare al servizio della Regia Marina, si accompagna quella della famiglia che vive sfollata nelle campagne dell’Argentario. Sullo sfondo la vita della comunità martoriata dagli incessanti bombardamenti degli alleati. Gli stati d’animo seguono le vicende belliche rispecchiando senz’altro quelli dei concittadini, che vedono il loro paese completamente raso al suolo, e di milioni di altri Italiani. Eccessivo l’aspetto religioso con cui s’interpretano i comportamenti dei protagonisti, ma non è una sorpresa considerando che l’autore è un sacerdote.

17/12/2016

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto (F. Guccini)

matrimonio, gatto, funerale, guccini, racconti, tosco-emiliano, appenninoSi tratta di racconti realizzati dall’autore fidandosi della memoria, che narrano episodi di vita della popolazione dell’appennino tosco-emiliano. Così come le fotografie di un tempo, riappaiono alla mente e sebbene sbiaditi sono capaci di rievocare stati d’animo, rapporti e condizioni sociali che oggi non trovano riscontro nella frenetica vita quotidiana. Come già in altre opere, sia scritte sia cantate, Guccini vena di nostalgia i tempi andati, che sebbene vissuti spesso dalla gente con difficoltà, cementavano e rendevano più schietti e solidi i rapporti tra le persone. La sporadicità con cui molti eventi erano vissuti e il valore che quindi assumevano, fa si che rimangono ancorati alla mente per divenire oggetto di ricordo e narrazione nel futuro. Oggi invece, il ripetersi quotidiano degli eventi, sebbene renda più semplice il nostro vivere, sminuisce il loro valore e la memoria che ne potremmo avere. In questo contesto mi piace ricordare come ai tempi in cui ero bambino, veniva vissuta in famiglia l’occasione di recarsi a Grosseto: era un evento straordinario che si organizzava con giorni di anticipo, coinvolgendo tutti, e che quando avveniva durava un giorno intero, comprensivo dell’immancabile pranzo nel ristorante cittadino. Oggi invece mi capita, e credo a molti altri, di recarmi a Grosseto anche più di una volta al giorno: certamente il “viaggio” di un tempo è nei miei ricordi e costellato di episodi e aneddoti da raccontare; i “viaggi” di oggi, invece, si cancellano dalla memoria immediatamente.    

16/12/2016

Insieme al mare (R. Orsini)

orsini, mare, insieme, genova, santo stefano, marittimo, diploma, nauticoIl racconto di un’adolescenza che sa di tempi passati, vissuta, come dice il titolo, insieme al mare o addirittura “inghiottiti” dal mare. Il protagonista/autore narra le vicissitudini di un ragazzo che per raggiungere l’agognato titolo di studio dovrà, sin da bambino, anche per le scarse possibilità economiche della famiglia, confrontarsi con il mondo del lavoro marittimo. Ricordi che sicuramente nei dettagli saranno arricchiti da immaginazione, ma che nel complesso ci mostrano, con la semplicità della narrazione, gli ostacoli materiali e psicologici che molti giovani dell’epoca si trovavano ad affrontare, per affrancare a loro stessi, e alle famiglie, un futuro certo e più confortevole.

06/12/2016

Se la vita che salvi è la tua (F. Geda)

geda, andrea, new york, italia, patterson, vagamondo, ary, allison, benjamin, agneseQuando si deve dare l’interpretazione dei comportamenti di una persona, è facile che lo stesso atteggiamento possa essere interpretato anche in modi contrapposti. Questo sicuramente non accade se ad esprimere il giudizio è qualcuno professionalmente preparato, ma per la gente comune è inevitabile. Ho premesso questo perché chi legge il romanzo di Geda, deve necessariamente trarre delle proprie conclusioni sul comportamento e l’atteggiamento del protagonista, sia nei confronti delle persone che incontra, sia nell’affrontare la vita e il mondo. Per quanto mi riguarda, ritengo che Andrea, il protagonista, sebbene metta a rischio la propria vita, abbia fondamentalmente un animo da egoista. Anche se Benjamin, un personaggio della storia, presuppone che “la fuga è il futuro”, ogni fuga di Andrea, che a volte si confonde con il ritorno, arriva sempre a dover avere il sostegno di terze persone, che immancabilmente rimangono deluse o ferite o quantomeno sono soltanto un mezzo per garantire il futuro del personaggio. Il libro è interessante, anche se in alcuni punti il racconto è confuso e i dialoghi non virgolettati contribuiscono ad aumentare la difficoltà di lettura.

30/11/2016

Il libro delle verità nascoste (A. G. Hansen)

hansen, ruby, mark, woolf, rousseau, stanza, beth, tarble, gilman, plathFuggire dal passato recente per dimenticarlo ed iniziare una nuova vita: ricadere nel passato recente affrontandolo e rinascere. Questo è ciò che accade a Ruby, la protagonista del romanzo. Dopo un tentato suicidio, costellato da apparenti problemi psichici, la ragazza abbandona la scuola per cercare di nascondere e dimenticare ciò che ha vissuto, ma una coincidenza, premeditata, la porta ad affrontare tutti i fantasmi del passato e a sconfiggerli. Una storia che nella seconda parte diviene coinvolgente quanto un giallo. Al suo romanzo d’esordio l’autrice ci accompagna nelle ossessioni letterarie della protagonista, che avvinta dalla tragica sorte di famose scrittrici suicide, rischia di seguirne le gesta. La fragilità e la vulnerabilità di giovani donne si scontrano con la forza del carattere che si va formando e l’equilibrio della psiche, messo a dura prova, rischia di farle cadere verso una vita senza futuro.

20/11/2016

Argentario – storie di persone, di pietre e di mare (C. Milano –E. Bistazzoni)

milano, bistazzoni, argentario, monte, ercole, porto, s. stefano, persone, pietre, mareUna raccolta di belle foto, molte delle quali inedite, dalle quali gli autori a tutto tondo raccontano i molti aspetti che caratterizzano, ed hanno caratterizzato, Monte Argentario e i suoi due principali centri abitati. Molto interessanti sono gli appunti, scritti, descrizioni ed emozioni di coloro che, anche personalità nel loro campo, hanno nell’arco dei secoli rappresentato e descritto il Promontorio. Un valido testo che permette di mantenere la memoria del tempo trascorso.

13/11/2016

I Mille (G. Garibaldi)

garibaldi, mille, risorgimento, indipendenza, spedizione, marsala, unità, italia, quarto, eroeL’opera scritta dall’Eroe dei due Mondi racconta le gesta della spedizione dei Mille, ma non si ferma, com’è nell’intento dell’autore, ad un mero diario cronologico. Garibaldi, infatti, cerca di mostrarci lo spirito con cui l’impresa fu compiuta e l’atteggiamento della popolazione all’arrivo o al passaggio dei Mille. Forte è la sua ostilità nei confronti del clero, che ritiene sobillatore, millantatore e despota nei confronti della gente, e verso la nuova classe dirigente dell’Italia libera. Secondo il Generale le speranze e le ambizioni di chi ha lottato e di chi è morto per rendere la Penisola libera sono andate disilluse. I nuovi governanti a suo parere si sono soltanto sostituti ai precedenti, seguendo le stesse mire personali a dispetto della libertà e della dignità della popolazione: l’unica differenza è la nazionalità, prima stranieri, ora anch’essi italiani. Molte sono le assonanze e gli atteggiamenti dei governanti dell’epoca che possono essere attribuite ai governanti di oggi: dopo 150 anni non è cambiato molto, almeno nei fatti, e anche la speranza di Garibaldi che nel futuro i veri ideali di chi aveva lottato per rendere libera l’Italia potessero trovare concretezza è stata disattesa. Quanti di coloro che governano oggi la nostra Nazione darebbero la vita per la Patria così come fece chi ha combattuto il Risorgimento e la Resistenza! Molte sono le lodi da parte di Garibaldi verso chi compì atti d’eroismo, sia durante la spedizione sia in altre occasioni, così come è giustificabile per l’autore, l’atteggiamento del popolo, che plagiato, spesso si trovava ad ostacolare i Mille.

26/10/2016

Questo è l’Argentario (Fanciulli P. – Massimi G.- Mori A. – Zolesi E. Zolesi E.)

questo_argentario.jpgNon è una guida turistica, né una monografia, come precisano nell’introduzione gli autori, ma un po’ l’una e un po’ l’altra. In effetti il piccolo opuscolo, nella sua brevità e sinteticità da guida, raccoglie con precisione tutti gli argomenti che permettono di tracciare un esatto e approfondito profilo del luogo e dei suoi abitanti. Alle sezioni riguardanti gli aspetti meramente turistici, quali le gite ai luoghi vicini, la descrizione dei panorami che si possono godere circumnavigando il promontorio o percorrendolo via terra e l’elenco delle costruzioni storiche disseminate sul territorio e nei centri abitati, si affiancano sezioni che riguardano anche gli aspetti sociali, i costumi, l’indole e i caratteri degli abitanti. Tutte queste sezioni, e le altre presenti, permettono al lettore di scoprire anche gli aspetti meno evidenti che contraddistinguono e rendono unico questo particolare territorio e i suoi abitanti. Una lettura che può essere interessante anche per chi è indigeno o assiduo frequentatore o residente del luogo, corredata da piacevoli foto ormai datate al periodo della pubblicazione.

20/10/2016

Fortezze e torri costiere dell’Argentario, Giglio e Giannutri (G. Della Monaca – D. Roselli – G. Tosi)

torri, fortezze, forti, argentario, giglio, giannutri, presidi, spagna, filippo, fortezzaUn interessante panoramica delle torri e fortificazioni del Promontorio e delle due Isole maggiori vicine. Approfondite le informazioni tecniche di costruzione delle strutture e l’utilizzo che ne caratterizza la posizione, sia di quelle ancora esistenti sia di quelle ormai scomparse. Gli autori ripercorrono altresì gli eventi storici del periodo in cui forti e torri sono state costruite e utilizzate militarmente, con particolare riguardo all’aspetto marittimo: lo scopo principali per cui furono predisposte queste costruzioni è, infatti, quello di presiedere alla navigazione del tratto di mare antistante, oltre che, naturalmente, difendere i territori costieri. E’ noto che questo tratto di Mediterraneo, per la sua particolare conformazione, è sempre stato considerato uno dei più strategici, sia per la navigazione sia quale “porta” per l’accesso alla terra ferma. L’importanza di questi manufatti sul territorio locale, è poi evidenziata dall’essere diventati riferimento e parte integrante della vita sociale della comunità del luogo.

Pista nera (A. Manzini)

manzini, schiavone, rocco, aosta, champoluc, pista, sci, gatto nevi, leoneUna scrittura semplice e ”leggera” che permette una lettura scorrevole del romanzo di Manzini. Il vicequestore Schiavone, un poliziotto poco diplomatico e che nel tempo libero si diletta ad infrangere la legge, indaga su di un omicidio che ha macchiato le nevi della Val d’Aosta. La settimana d’indagini, i capitoli sono segnati dai giorni, permette all’investigatore di risolvere questo giallo, narrato molto più vicino ad una cronaca che ad un intrigo poliziesco. Senza approfondimenti specifici i caratteri dei protagonisti sono però ben evidenziati ed il corsivo distingue i passi dove il narratore lascia il posto alla narrazione personale del vicequestore.

24/09/2016

Otello (W. Shakespeare)

otello, shakespeare, iago, gelosia, desdemona, cipro, venezia, moro, inganno, fazzolettoE’ la tragedia di Shakespeare nota come la rappresentazione della gelosia. Se però proviamo ad esaminarla da una prospettiva diversa notiamo che potrebbe invece rappresentare la tragedia dell’inganno. E’ infatti Iago, sotto molti aspetti, il principale protagonista della commedia, così come le sue menzogne sono il fulcro di tutta l’azione. Come caratteristica dell’autore gli eventi si svolgono su due scenari: Venezia e Cipro. Il primo che rappresenta il mondo reale, il secondo quello dell’immaginazione, dove si svolge una guerra senza combattere e dove il tempo viene stravolto. La competizione tra forti sentimenti non vedrà però alcun vincitore e tutti i principali protagonisti ne subiranno le conseguenze.

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