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06/12/2016

Se la vita che salvi è la tua (F. Geda)

geda, andrea, new york, italia, patterson, vagamondo, ary, allison, benjamin, agneseQuando si deve dare l’interpretazione dei comportamenti di una persona, è facile che lo stesso atteggiamento possa essere interpretato anche in modi contrapposti. Questo sicuramente non accade se ad esprimere il giudizio è qualcuno professionalmente preparato, ma per la gente comune è inevitabile. Ho premesso questo perché chi legge il romanzo di Geda, deve necessariamente trarre delle proprie conclusioni sul comportamento e l’atteggiamento del protagonista, sia nei confronti delle persone che incontra, sia nell’affrontare la vita e il mondo. Per quanto mi riguarda, ritengo che Andrea, il protagonista, sebbene metta a rischio la propria vita, abbia fondamentalmente un animo da egoista. Anche se Benjamin, un personaggio della storia, presuppone che “la fuga è il futuro”, ogni fuga di Andrea, che a volte si confonde con il ritorno, arriva sempre a dover avere il sostegno di terze persone, che immancabilmente rimangono deluse o ferite o quantomeno sono soltanto un mezzo per garantire il futuro del personaggio. Il libro è interessante, anche se in alcuni punti il racconto è confuso e i dialoghi non virgolettati contribuiscono ad aumentare la difficoltà di lettura.

30/11/2016

Il libro delle verità nascoste (A. G. Hansen)

hansen, ruby, mark, woolf, rousseau, stanza, beth, tarble, gilman, plathFuggire dal passato recente per dimenticarlo ed iniziare una nuova vita: ricadere nel passato recente affrontandolo e rinascere. Questo è ciò che accade a Ruby, la protagonista del romanzo. Dopo un tentato suicidio, costellato da apparenti problemi psichici, la ragazza abbandona la scuola per cercare di nascondere e dimenticare ciò che ha vissuto, ma una coincidenza, premeditata, la porta ad affrontare tutti i fantasmi del passato e a sconfiggerli. Una storia che nella seconda parte diviene coinvolgente quanto un giallo. Al suo romanzo d’esordio l’autrice ci accompagna nelle ossessioni letterarie della protagonista, che avvinta dalla tragica sorte di famose scrittrici suicide, rischia di seguirne le gesta. La fragilità e la vulnerabilità di giovani donne si scontrano con la forza del carattere che si va formando e l’equilibrio della psiche, messo a dura prova, rischia di farle cadere verso una vita senza futuro.

20/11/2016

Argentario – storie di persone, di pietre e di mare (C. Milano –E. Bistazzoni)

milano, bistazzoni, argentario, monte, ercole, porto, s. stefano, persone, pietre, mareUna raccolta di belle foto, molte delle quali inedite, dalle quali gli autori a tutto tondo raccontano i molti aspetti che caratterizzano, ed hanno caratterizzato, Monte Argentario e i suoi due principali centri abitati. Molto interessanti sono gli appunti, scritti, descrizioni ed emozioni di coloro che, anche personalità nel loro campo, hanno nell’arco dei secoli rappresentato e descritto il Promontorio. Un valido testo che permette di mantenere la memoria del tempo trascorso.

13/11/2016

I Mille (G. Garibaldi)

garibaldi, mille, risorgimento, indipendenza, spedizione, marsala, unità, italia, quarto, eroeL’opera scritta dall’Eroe dei due Mondi racconta le gesta della spedizione dei Mille, ma non si ferma, com’è nell’intento dell’autore, ad un mero diario cronologico. Garibaldi, infatti, cerca di mostrarci lo spirito con cui l’impresa fu compiuta e l’atteggiamento della popolazione all’arrivo o al passaggio dei Mille. Forte è la sua ostilità nei confronti del clero, che ritiene sobillatore, millantatore e despota nei confronti della gente, e verso la nuova classe dirigente dell’Italia libera. Secondo il Generale le speranze e le ambizioni di chi ha lottato e di chi è morto per rendere la Penisola libera sono andate disilluse. I nuovi governanti a suo parere si sono soltanto sostituti ai precedenti, seguendo le stesse mire personali a dispetto della libertà e della dignità della popolazione: l’unica differenza è la nazionalità, prima stranieri, ora anch’essi italiani. Molte sono le assonanze e gli atteggiamenti dei governanti dell’epoca che possono essere attribuite ai governanti di oggi: dopo 150 anni non è cambiato molto, almeno nei fatti, e anche la speranza di Garibaldi che nel futuro i veri ideali di chi aveva lottato per rendere libera l’Italia potessero trovare concretezza è stata disattesa. Quanti di coloro che governano oggi la nostra Nazione darebbero la vita per la Patria così come fece chi ha combattuto il Risorgimento e la Resistenza! Molte sono le lodi da parte di Garibaldi verso chi compì atti d’eroismo, sia durante la spedizione sia in altre occasioni, così come è giustificabile per l’autore, l’atteggiamento del popolo, che plagiato, spesso si trovava ad ostacolare i Mille.

26/10/2016

Questo è l’Argentario (Fanciulli P. – Massimi G.- Mori A. – Zolesi E. Zolesi E.)

questo_argentario.jpgNon è una guida turistica, né una monografia, come precisano nell’introduzione gli autori, ma un po’ l’una e un po’ l’altra. In effetti il piccolo opuscolo, nella sua brevità e sinteticità da guida, raccoglie con precisione tutti gli argomenti che permettono di tracciare un esatto e approfondito profilo del luogo e dei suoi abitanti. Alle sezioni riguardanti gli aspetti meramente turistici, quali le gite ai luoghi vicini, la descrizione dei panorami che si possono godere circumnavigando il promontorio o percorrendolo via terra e l’elenco delle costruzioni storiche disseminate sul territorio e nei centri abitati, si affiancano sezioni che riguardano anche gli aspetti sociali, i costumi, l’indole e i caratteri degli abitanti. Tutte queste sezioni, e le altre presenti, permettono al lettore di scoprire anche gli aspetti meno evidenti che contraddistinguono e rendono unico questo particolare territorio e i suoi abitanti. Una lettura che può essere interessante anche per chi è indigeno o assiduo frequentatore o residente del luogo, corredata da piacevoli foto ormai datate al periodo della pubblicazione.

20/10/2016

Fortezze e torri costiere dell’Argentario, Giglio e Giannutri (G. Della Monaca – D. Roselli – G. Tosi)

torri, fortezze, forti, argentario, giglio, giannutri, presidi, spagna, filippo, fortezzaUn interessante panoramica delle torri e fortificazioni del Promontorio e delle due Isole maggiori vicine. Approfondite le informazioni tecniche di costruzione delle strutture e l’utilizzo che ne caratterizza la posizione, sia di quelle ancora esistenti sia di quelle ormai scomparse. Gli autori ripercorrono altresì gli eventi storici del periodo in cui forti e torri sono state costruite e utilizzate militarmente, con particolare riguardo all’aspetto marittimo: lo scopo principali per cui furono predisposte queste costruzioni è, infatti, quello di presiedere alla navigazione del tratto di mare antistante, oltre che, naturalmente, difendere i territori costieri. E’ noto che questo tratto di Mediterraneo, per la sua particolare conformazione, è sempre stato considerato uno dei più strategici, sia per la navigazione sia quale “porta” per l’accesso alla terra ferma. L’importanza di questi manufatti sul territorio locale, è poi evidenziata dall’essere diventati riferimento e parte integrante della vita sociale della comunità del luogo.

Pista nera (A. Manzini)

manzini, schiavone, rocco, aosta, champoluc, pista, sci, gatto nevi, leoneUna scrittura semplice e ”leggera” che permette una lettura scorrevole del romanzo di Manzini. Il vicequestore Schiavone, un poliziotto poco diplomatico e che nel tempo libero si diletta ad infrangere la legge, indaga su di un omicidio che ha macchiato le nevi della Val d’Aosta. La settimana d’indagini, i capitoli sono segnati dai giorni, permette all’investigatore di risolvere questo giallo, narrato molto più vicino ad una cronaca che ad un intrigo poliziesco. Senza approfondimenti specifici i caratteri dei protagonisti sono però ben evidenziati ed il corsivo distingue i passi dove il narratore lascia il posto alla narrazione personale del vicequestore.

24/09/2016

Otello (W. Shakespeare)

otello, shakespeare, iago, gelosia, desdemona, cipro, venezia, moro, inganno, fazzolettoE’ la tragedia di Shakespeare nota come la rappresentazione della gelosia. Se però proviamo ad esaminarla da una prospettiva diversa notiamo che potrebbe invece rappresentare la tragedia dell’inganno. E’ infatti Iago, sotto molti aspetti, il principale protagonista della commedia, così come le sue menzogne sono il fulcro di tutta l’azione. Come caratteristica dell’autore gli eventi si svolgono su due scenari: Venezia e Cipro. Il primo che rappresenta il mondo reale, il secondo quello dell’immaginazione, dove si svolge una guerra senza combattere e dove il tempo viene stravolto. La competizione tra forti sentimenti non vedrà però alcun vincitore e tutti i principali protagonisti ne subiranno le conseguenze.

14/09/2016

Tutta la luce che non vediamo (A. Doerr)

guerra, mondiale, francia, germania, marie laure, werner, saint malo, radio, mare fiamma, diamanteDisprezzo, passione, affetto, voglia vivere, paura, speranza che si fondono o scontrano tra di loro mentre la guerra porta distruzione, e singoli episodi sembrano diventare il motore del progetto disegnato dalla fatalità. In questo contesto lo scrittore racconta le vite di Marie-Laurie e Werner nei dieci anni precedenti e coincidenti con la seconda guerra mondiale. Lei, una ragazza francese che a causa di una malattia diventa cieca; lui, un ragazzo orfano tedesco con la passione per la radio. Le loro vite si dipanano in ambiti e luoghi diversi, fino al giorno in cui per poche ore avranno l’opportunità di incontrarsi. Non condivideranno nulla delle loro vite, ma queste saranno legate da un filo invisibile che le farà intrecciare fino ai giorni d’oggi. Doerr, vincitore del Premio Pulitzer, con telegrafiche descrizioni entra negli occhi e nella mente dei personaggi, facendo rivivere senza eccessi le emozioni, positive o negative, che scaturiscono dai loro sentimenti e dalle vicende di cui sono partecipi.

22/08/2016

Possa il mio sangue servire (A. Cazzullo)

cazzullo, partigiani, resistenza, antifascismo, nazismo, occupazione, risorgimento, 8 settembre, guerra mondiale, alleati“Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero. … per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice.” “A rileggere, nell’Italia di oggi, alcuni passi delle ultime lettere di Franco Balbis, c’è da sentirsi un verme. C’è da vergognarsi al pensiero di come abbiamo ridotto la terra che quest’uomo, oggi del tutto dimenticato, voleva riportare a essere onorata e stimata nel mondo intero: una frase che dovrebbe essere letta a voce alta dai candidati a una carica pubblica, dagli eletti in Parlamento, dai condannati per corruzione.” La prima frase è stata scritta da Franco Balbis in una delle ultime lettere prima di essere fucilato dai fascisti, ma è simile a quella di migliaia di altri Italiani a cui è toccata ed hanno scelto la stessa sorte; la seconda è il commento di Cazzullo alla stessa lettera. Basterebbe questo a spiegare il libro del giornalista, ma qualche considerazione è necessaria. Intanto c‘è da precisare che l’autore cerca di chiarire alcuni luoghi comuni che la revisione storica degli ultimi tempi, o magari solo quella morale, sta travisando sul periodo della resistenza italiana. Il primo punto riguarda l’appellativo di partigiano, che per anni è stato considerato sinonimo di combattente di sinistra, ma che in realtà significa “colui che parteggia per un’idea”, “colui che si oppone all’oppressore” e che quindi deve essere conferito a tutti coloro che hanno preso parte alla resistenza. Sin dall’inizio fu un moto spontaneo di tutto il popolo, composto quindi da cattolici, socialisti, militari, operai, contadini, religiosi, monarchici, gente comune, comunisti, che in parte prese le armi per affrontare l’invasore straniero e nazionale ed in parte cominciò anche solo a dire “no”, a chi voleva costringerlo ad un’obbedienza dittatoriale. Tutti però avevano un unico ideale, “parteggiavano per un’idea”: erano antifascisti e volevano libera la nazione italiana, che amavano, nonostante tutto. Il secondo punto riguarda la condanna che viene fatta oggi degli atti che, seppur crudeli e deplorevoli, hanno compiuto i partigiani-resistenti nei confronti dei tedeschi e fascisti. Se pensiamo a cosa proviamo oggi nei confronti dei terroristi che uccidono la gente comune o all’idea di voler applicare la castrazione chimica a chi ha perpetrato violenze sessuali, cerchiamo, con coscienza, prima di emettere sentenze inappellabili e non accettare motivazioni più che giustificabili, di metterci nei panni di coloro che hanno assistito personalmente allo scempio dei civili italiani durante quel periodo e vissuto sulla propria pelle torture, stragi, sevizie e sentenze capitali. Il terzo punto prende in esame la posizione della repubblica di Salò, i cui militanti sono quasi considerati vittime dei partigiani e delle circostanze, la ricostruzioni dei fatti porta invece ad un’unica conclusione: stavano dalla parte sbagliata e sono stati sconfitti, così come i nazisti, perché avevano torto di fronte all’umanità intera.
Dai racconti e dalle lettere presenti nell’opera se ne deduce un quadro drammatico di cosa è successo in Italia nel periodo bellico e successivo all’8 settembre. Se oggi, dopo 70 anni, siamo a ricordare e commemorare stragi come quelle di S. Anna di Stazzema, Marzabotto e Fosse Ardeatine, dobbiamo tener presente che tutto il territorio nazionale è stato oggetto di strage: nelle frazioni, nelle città, ma anche lungo le strade e ovunque si sono compiuti gli atti più atroci, gratuitamente e contro persone inermi. A queste si contrappongono da parte della maggioranza dei cittadini azioni eroiche, magari anche banali e nel quotidiano. Anche a livello militare, sebbene la storia non lo registri perché nella logica della guerra ci eravamo arresi, molti reparti e unità militari italiane combatterono accanto alle forze alleate, ottenendo vittorie e decorazioni rimaste sconosciute e molte città e paesi si erano già liberati con le proprie forze prima dell’arrivo degli alleati.
Questa pagina di storia nazionale e popolare deve essere sempre tenuta aperta e ricordata, così come avviene per il risorgimento, perché la resistenza è stato un secondo risorgimento del popolo italiano: che combatteva contro un invasore straniero; contro un governo che lo opprimeva; che ha avuto i suoi martiri; che ha mostrato il proprio valore; che dopo cento anni, ancora davanti al plotone di esecuzione, aveva la forza e l’orgoglio di gridare un’ultima e unica frase: “Viva l’Italia”.

02/08/2016

Il mercante di Venezia (W. Shakespeare)

mercante, venezia, shakespeare, bemont, portia, antonio, shylock, bassanio, nerissa, libbraDue luoghi in cui la vicenda si svolge: Venezia, quello reale e Belmont, quello dell’immaginazione. Nel primo, le vicende di Antonio che affronta le vicissitudini di una vita dedita al commercio e che lo portano a rischiare persino la vita. Nel secondo, la regina Portia che vede la propria vita segnata e legata alla fortuna. I due principali attori, e gli altri protagonisti, si muovono dall’uno all’altro mondo mescolando in un gioco burlesco i moti dell’animo e gli eventi materiali. Da una scena all’altra sprofondano o s’innalzano, in un incessante capovolgimento di fronte, che vede ognuno di loro, ora vinto e ora vincitore. Trattandosi di una commedia, benché la rappresentazione spesso si avvicini alla tragedia, non può che esserci un lieto fine. L’amicizia e i buoni sentimenti, anche grazie all’arguzia, avranno il sopravvento sulla vendetta e il rancore, così che l’opera di Shakespeare unendo trame e temi diversi, e giocando anche sulla beffa, si pone come commistione tra la commedia romantica e quella romanzesca.

30/07/2016

Il piccolo principe (A. de Saint-Exupery)

saint-exupery, piccolo, principe, serpente, B612, asteroide, desertoUna favola con cui l’autore ci vuole ammonire su come gli uomini, con il passare degli anni o delle generazioni, perdano e hanno perso il valore della purezza e dell’immaginazione. Il principe bambino riesce a creare mondi infiniti da pianeti poco più grandi di una stanza e ad emozionarsi su episodi e legami che sembrano essere sfuggevoli, ma che in realtà sono quelli che rendono importante la nostra esistenza. I personaggi e i luoghi irreali e solitari che incontra durante il suo viaggio, compresi quelli sulla Terra, sono un catalogo di “peccati” che minano la capacità di conservare la bellezza con cui gli occhi di bambino immaginano l’Universo, e la facilità di cogliere profonde emozioni. Ogni esperienza che viviamo segna la nostra vita e insegna al nostro animo, ma è solo dalla facoltà d’interpretare e dare un valore a queste esperienze che possiamo veramente gioire con un sorriso sul volto e nel cuore e, molto importante, non rimanere soli.

28/07/2016

Noli me tangere (A. Camilleri)

camilleri, noli me tangere, beato angelico, maddalena, laura, maurizi, ghibli, romanzoLaura non c’è, è andata via…” è l’incipit di una nota canzone e questa è anche la vicenda che narra Camilleri nel suo romanzo. L’improvvisa scomparsa di Laura, crea, com’è naturale, preoccupazione al marito e in parte ai suoi amici, conoscenti e amanti. Il racconto non è propriamente un giallo, come afferma lo stesso autore nelle note di postfazione, ma la scoperta, da parte del commissario Maurizi, del carattere e delle contraddizioni nella vita della protagonista. Donna bellissima, intelligente, generosa, pronta a soddisfare ogni suo ed altrui desiderio, ma che alterna momenti di forti emozioni a giornate di vuoto assoluto. Anche se la posizione della donna e del marito porteranno l’accaduto alle cronache internazionali, il commissario procederà con indagini molto riservate, in quanto il movente della scomparsa rimane oscuro, e se, come pare, l’allontanamento è volontario, anche l’intervento della polizia può essere di troppo. Ma queste indagini portano a scavare nelle amicizie, negli amori, nei tradimenti, nelle lettere private e il quadro che ne viene fuori mostra una donna, che per quanto aperta e disponibile, cela un carattere e un animo ambiguo, tanto che ognuna delle persone avvicinate dall’investigatore fornirà una prospettiva diversa della sua interiorità. La svolta della vicenda, avviene quando sarà chiaro che il “Noli me tangere” pronunciato da Cristo verso Maddalena dopo essere risorto, e tutte le raffigurazioni che molti pittori hanno dedicato a questo momento, nasconde l’evoluzione dell’animo di Laura: l’abbandono del corpo e di tutte le esperienze vissute ponendolo al centro delle emozioni, in realtà non soddisfano la voglia di vita della protagonista, che troverà invece il suo assoluto quando spogliatasi di questo mezzo, riuscirà a dare veramente se stessa per qualcosa di più sublime.    

27/07/2016

Adesso (C. Gamberale)

gamberale, adesso, lidia, pietro, innamoramento, romanzoCome sua caratteristica, l’autrice pone nell’impaginazione testi in corsivo, mail, messaggi, frasi o parole a tutta pagina. Ogni momento della vita fa parte di un passato o di un futuro che ci ha condizionato e che vorremmo condizionare, ma soltanto nel presente, o meglio “adesso”, possiamo fare quelle scelte che ci liberano dalle certezze. E’ nel momento dell’innamoramento, quando si sente “sotto le costole, all’altezza della pancia, una pallina che si muove” che diventa più semplice cogliere quest’opportunità, quasi inconsciamente. Lidia e Pietro, che stanno vivendo la separazione dal proprio coniuge, s’incontrano e hanno l’occasione di vivere questo momento: affrontare le loro paure, le ansie, la voglia di vivere con l’aiuto o lo scontro dei loro caratteri. L’innamoramento che sembra nascere spontaneo è invece spesso condizionato dalle nostre esperienze e da ciò che ci portiamo dentro, così che l’eternità che ci pare in quel momento raggiunta, naufraga in un’esistenza che non è mai la nostra se non abbiamo la capacità di fermarci e cambiare rotta. Alla storia dei due si affiancano le vicende di altre coppie, tutte più o meno reali, che continuano a ricercare negli altri le risposte alla propria fuga.

24/07/2016

Sottomissione (M. Houellebecq)

houellebecq, parigi, sorbona, francia, presidente, huysmans, fratelli musulmani, islam, europa, futuroFrancia 2022: in un futuro molto prossimo il protagonista del romanzo di Houellebecq vive la sua conversione all’Islam. La vicenda si svolge nell’ambito universitario, nel momento in cui il partito dei Fratelli musulmani vince le elezioni e sale al governo della nazione francese. L’autore immagina che a non troppi anni da oggi, in molti Stati europei, sia nato e abbia preso rilevanza politica il partito dei Fratelli musulmani, grazie anche agli appoggi economici delle nazioni arabe produttrici di petrolio. L’avvento di questi partiti, che arrivano persino a governare, è dovuto al gran numero di musulmani presenti in Europa, alla loro politica moderata, alla grande disponibilità economica che gli permette di “comprare” la conversione dei cittadini occidentali. François è professore alla Sorbona e studioso di Huysmans, verso il quale nutre un’appassionata riverenza al punto di seguirne il percorso spirituale, o almeno confrontare il proprio con quello dell’autore. Nei giorni in cui il rappresentante dei Fratelli musulmani è eletto Presidente della Francia, François scoprirà, attraverso la conversione all’islam, nuovi stimoli, anche molto pratici, per rigenerare la propria esistenza, ormai indirizzata a un futuro da scialbo professore in pensione. Houellebecq presuppone anche che l’azione politica di questo partito musulmano, preveda l’entrata nell’Unione Europa degli Stati nord-africani e di tutto il bacino mediterraneo, fino ad immagine la creazione di un nuovo impero romano di fede islamica. I tempi prospettati nel romanzo dall’autore francese sono sicuramente inverosimili, ma questo quadro politico che può sembrare visionario, potrebbe nascondere delle verità con le quali le generazioni future si dovranno confrontare.

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