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06/12/2016

Se la vita che salvi è la tua (F. Geda)

geda, andrea, new york, italia, patterson, vagamondo, ary, allison, benjamin, agneseQuando si deve dare l’interpretazione dei comportamenti di una persona, è facile che lo stesso atteggiamento possa essere interpretato anche in modi contrapposti. Questo sicuramente non accade se ad esprimere il giudizio è qualcuno professionalmente preparato, ma per la gente comune è inevitabile. Ho premesso questo perché chi legge il romanzo di Geda, deve necessariamente trarre delle proprie conclusioni sul comportamento e l’atteggiamento del protagonista, sia nei confronti delle persone che incontra, sia nell’affrontare la vita e il mondo. Per quanto mi riguarda, ritengo che Andrea, il protagonista, sebbene metta a rischio la propria vita, abbia fondamentalmente un animo da egoista. Anche se Benjamin, un personaggio della storia, presuppone che “la fuga è il futuro”, ogni fuga di Andrea, che a volte si confonde con il ritorno, arriva sempre a dover avere il sostegno di terze persone, che immancabilmente rimangono deluse o ferite o quantomeno sono soltanto un mezzo per garantire il futuro del personaggio. Il libro è interessante, anche se in alcuni punti il racconto è confuso e i dialoghi non virgolettati contribuiscono ad aumentare la difficoltà di lettura.

13/11/2016

I Mille (G. Garibaldi)

garibaldi, mille, risorgimento, indipendenza, spedizione, marsala, unità, italia, quarto, eroeL’opera scritta dall’Eroe dei due Mondi racconta le gesta della spedizione dei Mille, ma non si ferma, com’è nell’intento dell’autore, ad un mero diario cronologico. Garibaldi, infatti, cerca di mostrarci lo spirito con cui l’impresa fu compiuta e l’atteggiamento della popolazione all’arrivo o al passaggio dei Mille. Forte è la sua ostilità nei confronti del clero, che ritiene sobillatore, millantatore e despota nei confronti della gente, e verso la nuova classe dirigente dell’Italia libera. Secondo il Generale le speranze e le ambizioni di chi ha lottato e di chi è morto per rendere la Penisola libera sono andate disilluse. I nuovi governanti a suo parere si sono soltanto sostituti ai precedenti, seguendo le stesse mire personali a dispetto della libertà e della dignità della popolazione: l’unica differenza è la nazionalità, prima stranieri, ora anch’essi italiani. Molte sono le assonanze e gli atteggiamenti dei governanti dell’epoca che possono essere attribuite ai governanti di oggi: dopo 150 anni non è cambiato molto, almeno nei fatti, e anche la speranza di Garibaldi che nel futuro i veri ideali di chi aveva lottato per rendere libera l’Italia potessero trovare concretezza è stata disattesa. Quanti di coloro che governano oggi la nostra Nazione darebbero la vita per la Patria così come fece chi ha combattuto il Risorgimento e la Resistenza! Molte sono le lodi da parte di Garibaldi verso chi compì atti d’eroismo, sia durante la spedizione sia in altre occasioni, così come è giustificabile per l’autore, l’atteggiamento del popolo, che plagiato, spesso si trovava ad ostacolare i Mille.

02/06/2016

Il Forte Pozzarello e il sistema difensivo del Monte Argentario dopo l’Unità d’Italia (G. Della Monaca – A. Giordano – D. Metrano)

della monaca, giordano, metrano, pozzarello, monte argentario, forte, regno, italia, capitale, difesaCon questo libro si torna al periodo della nascita dell’Italia unita e a come, già da subito, i governanti del neo regno si preoccupavano di non ricadere sotto il giogo straniero. Era palese che Francia, Spagna, Austria ed altri potessero tentare la riconquista dei nostri territori e s’impose quindi sin dall’inizio la necessità di difendere i confini. Necessità che divenne più sentita quando la capitale fu portata a Roma. In questo contesto Monte Argentario ha sempre avuto un ruolo strategico di prim’ordine: è situato al centro del Tirreno, ha una conformazione che crea dei porti naturali ben riparati, può difendersi dalla “terra ferma” e allo stesso tempo essere ponte per “offenderla”. I politici e militari di allora convennero che essendo Roma al centro della penisola i pericoli maggiori per difenderla venivano dal mare e proprio le coste dell’Argentario furono individuate come quelle più adatte a un eventuale sbarco nemico. Le nuove tecniche e i nuovi armamenti di guerra avevano reso inadatte le precedenti fortificazioni e così la necessità di costruire nuovi forti adatti allo scopo. E’ per questo che viene pianificata e realizzata la costruzione del Forte Monte Argentario, detto del Pozzarello. Il libro ripercorre la storia di questo manufatto fino ai nostri giorni, con approfondimenti e dettagli anche sull’aspetto architettonico e il contesto sociale in cui fu realizzato.

14/03/2011

Buon compleanno Italia

150anni Italia.jpgLa nostra Nazione festeggia i 150 anni e quindi è doveroso per ognuno di noi farLe e farci gli auguri. In quest'anno di parole se ne spese molte per onorare questo evento, forse sarebbe meglio essere meno loquaci adesso e conservarne qualcuna da usare anche quando sarà passato quest'anno, per non dimenticarci dei nostri valori anche quando sarà passato il compleanno. Io molto semplice, memore delle feste di compleanno, in cui è uso cantare "Tanti auguri a te", invece di intonare il classico motivetto, vorrei usare il canto..... 

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07/01/2009

Lotteria Italia e collezioni

BigLot76.jpg Come ogni anno il rito della Lotteria Italia di Capodanno si è compiuto.
Oggi le vincite legate ai biglietti di questa lotteria .....

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