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13/11/2016

I Mille (G. Garibaldi)

garibaldi, mille, risorgimento, indipendenza, spedizione, marsala, unità, italia, quarto, eroeL’opera scritta dall’Eroe dei due Mondi racconta le gesta della spedizione dei Mille, ma non si ferma, com’è nell’intento dell’autore, ad un mero diario cronologico. Garibaldi, infatti, cerca di mostrarci lo spirito con cui l’impresa fu compiuta e l’atteggiamento della popolazione all’arrivo o al passaggio dei Mille. Forte è la sua ostilità nei confronti del clero, che ritiene sobillatore, millantatore e despota nei confronti della gente, e verso la nuova classe dirigente dell’Italia libera. Secondo il Generale le speranze e le ambizioni di chi ha lottato e di chi è morto per rendere la Penisola libera sono andate disilluse. I nuovi governanti a suo parere si sono soltanto sostituti ai precedenti, seguendo le stesse mire personali a dispetto della libertà e della dignità della popolazione: l’unica differenza è la nazionalità, prima stranieri, ora anch’essi italiani. Molte sono le assonanze e gli atteggiamenti dei governanti dell’epoca che possono essere attribuite ai governanti di oggi: dopo 150 anni non è cambiato molto, almeno nei fatti, e anche la speranza di Garibaldi che nel futuro i veri ideali di chi aveva lottato per rendere libera l’Italia potessero trovare concretezza è stata disattesa. Quanti di coloro che governano oggi la nostra Nazione darebbero la vita per la Patria così come fece chi ha combattuto il Risorgimento e la Resistenza! Molte sono le lodi da parte di Garibaldi verso chi compì atti d’eroismo, sia durante la spedizione sia in altre occasioni, così come è giustificabile per l’autore, l’atteggiamento del popolo, che plagiato, spesso si trovava ad ostacolare i Mille.

21/01/2016

Dannati (G. Cooper)

cooper, john, emily, inferno, oltre, maac, garibaldi, caravaggio, barbarossa, borgiaC’era una volta una bella principessa che finì nel regno dei cattivi; il suo principe azzurro corse a salvarla; sconfisse i cattivi e la riportò al suo castello; ma non vissero felici e contenti… questa in sintesi la storia e l’unico aspetto che la rende diversa dalla favola è il finale. Vero che la principessa è un fisico di particelle subatomiche, il principe un “berretto verde”, il regno dei cattivi l’inferno e il loro castello un laboratorio sotterraneo con un acceleratore di particelle, ma tutto questo serve soltanto a rendere ricco d’azione il romanzo. Nell’Oltre, l’inferno parallelo alla terra in cui dopo la morte finiscono tutti coloro che hanno commesso delle nefandezze, l’azione non manca e John e Emily ne sono i protagonisti. I personaggi più crudeli di tutti i tempi governano questo mondo, fotocopia geografica della terra, e i due protagonisti sono costretti a sfidarli, assecondarli e sconfiggerli per tornare nel nostro mondo: lei finita là per un accesso spazio-tempo creatosi per caso, lui arrivatoci per cercarla e salvarla. Un romanzo di fantasia, in cui l’autore tenta comunque di differenziare la presenza all’inferno di coloro che sono stati cattivi in vita (Himmler, Borgia…) e continuano ad esserlo dopo la morte, e coloro che sono invece finiti in quel luogo per aver commesso delitti per un atto d’ira o in conseguenza alle circostanze (Garibaldi, Caravaggio…) e dopo la morte combattono invece il male e cercano di portare speranza in quel luogo senza tempo. E’ un romanzo che non deve necessariamente apparire nella nostra libreria e il cui finale presuppone i capitoli successivi.