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19/10/2011

Parlamentari di lungo corso

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In un'intervista di qualche giorno fa, il sen. Francesco Rutelli ha detto che se si prendesse una foto del 2001 di un vertice internazionale, sfiderebbe a trovare un leader politico straniero ancora in carica ad oggi, tra quelli della foto, e l’unico sarebbe Berlusconi.

Giusta considerazione, siamo d’accordo: in tutti i paesi liberi e democratici c’è una rotazione dei politici che in genere non supera il decennio.

 


Peccato che il Senatore si sia dimenticato di aggiungere che lui svolge ruoli parlamentari da più di 19 anni! Peccato che si sia dimenticato di dire che il 40% degli attuali Senatori svolge ruoli parlamentari da più di 10 anni, mentre gli Onorevoli ultradecennali sono oltre il 30%!

Siamo d’accordo con il sen.  Rutelli, via Berlusconi (e non solo per l’anzianità di servizio), ma via anche tutti gli altri!

Vediamo allora qualche numero in dettaglio.

In Parlamento siedono 630 deputati: di questi chi vanta più anni di carriera parlamentare è l’on. Tremaglia, che svolge ruoli parlamentari dal 1962 (oltre 39 anni). Sono in 13 gli Onorevoli che superano i 20 anni. Oltre 200 Deputati svolgono incarichi da oltre 10 anni (il 30% appunto). C’è da notare che in questa speciale classifica di anzianità i primi 7 sono di centrodestra.

In Senato la cosa non cambia: i Senatori in totale sono 315, di questi il più “anziano per servizio” è il sen. Pisanu con oltre 37 anni. C’è da notare che i primi sette posti di questa speciale classifica sono occupati da senatori del PdL. Il totale dei senatori che superano i 10 anni di incarichi parlamentari sono 126 (circa il 40% del totale).

Nel complesso il Partito che ha più rappresentanti con meno “anni di servizio” è l’IdV.

E si potrebbe scendere ancora più nel dettaglio, ma non è necessario. Un altro aspetto magari da notare: molti cognomi di attuali parlamentari che rientrano nelle fasce di quelli più giovani, sono uguali a quelli di rappresentanti precedenti. Ma come sappiamo, in Italia i cognomi non sono poi tanti, quindi senz’altro si tratta di omonimia.

Allora solo poche considerazioni: come si fa ad accusare gli altri se le cose vanno male quando sono decenni che si convivono, magari qualche volta facendo parte della maggioranza e qualche altra della minoranza; come si fa ad essere al passo coi tempi se si è iniziato a sedere in Parlamento quando nelle case il telefono ancora non c’era (anni 60) ed oggi ogni cittadino ha due cellulari; quando alcuni di questi signori si è seduto per la prima volta sugli scranni, l’uomo non era ancora andato sulla luna!

Non voglio certo essere classista o mettere etichette valutando le capacità di un uomo dal tempo che svolge un ruolo, tra l’altro mi si potrebbe dire che chi ha più “anzianità di servizio” ha più esperienza, ma per fare in modo di poter comprendere i tempi bisogna viverli e soprattutto il cambiamento porta sempre maggiore energia. Credo poi che si possa dire che nessuno di questi longevi parlamentari possa essere paragonato ad un Mazzini, un Garibaldi, un Cavour o un Calamandrei, da meritare un’attività così lunga.

Non ho i dati per affermarlo con certezza, ma credo che neanche le nazioni guidate da dittatori siano arrivate ad avere governanti così longevi.

La richiesta di cambiamento e di forze nuove non è solo uno slogan, e non ci si basa su presupposti di vecchiaia anagrafica: quando si dice “largo ai giovani”, s’intende sia ai giovani d’età, ma anche ai giovani di “servizio”. Questo non solo per partito preso, ma soprattutto visti i risultati.   

 

(ndr: i dati sui Parlamentari sono ricavati dal sito parlamento.openpolis.it)

 

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