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14/05/2017

I racconti del Castello (P. Silvestri)

castello, isola giglio, isola, giglio, palma, silvestri, tirreno, falcoIn realtà non si tratta di veri e propri racconti ma aneddoti, episodi e descrizioni di situazioni, luoghi e persone che hanno caratterizzato il borgo del Castello all’Isola del Giglio. Il sottotitolo del libro “frammenti di ricordi e pensieri gigliesi” è pertanto più esaustivo del titolo stesso. Per coloro che hanno vissuto o vivono quella realtà è perciò interessante riscoprire con la memoria un tempo che ha rappresentato la vita sociale di questa ristretta comunità. Per tutti gli altri è interessante apprendere come sia circoscritto il mondo per chi, invece, all’apparenza domina spazi infiniti dall’alto di un’isola. E’ evidente, leggendo il libro, l’impegno che la scrittrice adopera, come ha già fatto in altre occasioni, nel ricercare e riportare alla luce un passato che ha distinto e resa unica la comunità dell’Isola del Giglio. Una piccola isola che ad un passo dal “continente” è riuscita e tuttora è in grado di mantenere intatte le proprie peculiarità.       

10/05/2017

Ad occhi chiusi (G. Carofiglio)

occhi chiusi.jpgE’ questo il secondo romanzo dell’autore, ormai datato 2003, ma nel quale già prendono forma le caratteristiche dei successivi che vedono protagonista l’avvocato Guerrieri. In quest’occasione il legale accetta di seguire un caso che vede protagonista il figlio di un presidente del tribunale, un imputato quindi arrogante che si fa forte dell’impunità garantita dal padre. Guerrieri, a differenza dei suoi colleghi, accetta di difendere la donna che è dovuta sottostare ai soprusi dell’individuo, pur consapevole della difficoltà del caso ma speranzoso di trovare nelle figure del pubblico ministero e del giudice persone rette e non condizionabili. La vita dell’avvocato s’intreccia con quella professionale e molto variegata, come nella realtà, è la schiera dei personaggi che danno vita alla storia. Il racconto è ricco di vivacità nonostante gli ambienti in cui si svolge e il finale non è certamente scontato: non sono i cattivi ad imporsi come potrebbe presupporsi, né i buoni riescono a vincere come nelle favole.      

03/05/2017

La spia (P. Coelho)

mata hari, coelho, spia, guerra, francia, germania, olanda, macleod, clunet, giustiziataNell’immaginario collettivo Mata Hari è considerata la spia per antonomasia. In questo romanzo invece l’autore ci presenta una figura diversa. Margaretha, il suo nome di nascita, non è la donna spregiudicata, seduttrice, amante dell’avventura e degli intrighi che c’immaginiamo, ma una madre che conscia del destino che l’aspetta, prende carta e penna e scrive alla figlia la verità sulla sua vita. Il romanzo si può definire epistolare, raccoglie, infatti, le lettere scritte dalla donna in cui racconta la propria vita e quelle del suo avvocato, che probabilmente lei non avrà il tempo di leggere. Da queste la figura della spia finisce in secondo piano, sebbene sarà giustiziata per questa presunta attività, di fatto la donna non l’ha mai esercitata, né i suoi accusatori trovano prove per condannarla. La sentenza è però scontata, perché Mata Hari, sebbene celebre, famosa e invidiata, è una donna pericolosa, soprattutto per chi le è amico: la società dell’epoca non è ancora pronta ad accogliere il suo stile di vita. Tra le righe del romanzo leggiamo che la sua unica colpa è di essere una donna libera, ma questa libertà, che oltre a renderla famosa provoca invidia e gelosia, si contrappone alla sua ricerca della felicità. Arriverà così a compiere scelte di sacrificio e ad alto rischio a scapito di una tranquillità che potrebbe ottenere senza alcuno sforzo, lasciando spazio a coloro che cercano di usarla. La usa forza, o disgrazia, è quella di farsi carico delle responsabilità derivanti dalle scelte fatte e di affrontare con orgoglio ogni accadimento, cercando sempre di essere prima donna anche davanti al plotone di esecuzione.