Ok

By continuing your visit to this site, you accept the use of cookies. These ensure the smooth running of our services. Learn more.

04/04/2015

Cuore primitivo (A. De Carlo)

cuore, primitivo, mara, craig, ivo, carlo, canciale, liguria, antropologo, scultura

Cuore primitivo (A. De Carlo)

La parabola di una convivenza, dal primo periodo di enfasi amorosa, al trascorrere del tempo monotono dove si appiattiscono anche gli interessi personali, fino alla fase conclusiva in cui si alternano rancore ed affetto. Nel romanzo lo scrittore racconta l’ultimo periodo del matrimonio tra Craig e Mara: lui antropologo inglese, lei scultrice italiana, che vivono l’epilogo della loro storia in un paesino ligure. E’ il momento dei tanti punti interrogativi, forse anche troppi (pagine intere!) che sono ormai il collante ad una storia che entrambi sentono conclusa, ma che non hanno il coraggio di ammettere a se stessi e al coniuge. Affiorano e sono analizzati dai protagonisti i sentimenti provati, il risentimento, il senso di colpa e di accusa reciproco, la ricerca del “perché”, la consapevolezza della crisi ormai in atto, ma la mancanza della ragione che può portare, lei o lui, al passo decisivo: divorziare o tornare ad amarsi dopo le necessarie spiegazioni. Sarà l’incidente capitato al marito e la necessità di riparare la casa delle vacanze, con tutto ciò che ne consegue, a fornire l’occasione per compiere la scelta definitiva.

Giudizio ( 0- 3) = 1     

27/03/2015

La sirena (C.Lackberg)

sirena, lackberg, giallo, svezia, christian, erica, patrick, alice, fjallbacka, mondadori

Una vita difficile ricca di episodi traumatici di cui il neo scrittore protagonista è vittima, partecipe passivo e artefice. E’ questo il filo conduttore del giallo della famosa scrittrice svedese. Un romanzo in cui si ha difficoltà ad entrare per il numero di soggetti che lo animano e per le storie che si accavallano, ma che poi si dipana non senza colpi di scena, dai quali ci si fa prendere. Il serial killer sconvolge la vita della cittadina e quella dei personaggi portando alla luce un passato dimenticato o che comunque si tiene sopito. L’investigatore Patrick e la moglie Erica dovranno rivivere a ritroso la vita delle vittime e dei colpevoli, per ricostruire il filo logico e il movente che portano ad individuare chi compie i delitti. La fine del racconto, dopo la scoperta dell’omicida, è ancora più tragica della storia e l’autrice raggiunge l’effetto scenico di far sobbalzare sulla sedia lo spettatore ormai rilassato, ma, sebbene non si tratti di una favola che abbisogna del classico “… e vissero tutti felici e contenti”, poteva perlomeno concludere con un taciuto “… e vissero”.   

Giudizio (0-3) = 1    

14/03/2015

Sopra ogni cosa (don A.Gallo)

gallo, don, prete, strada, anarchico, comunista, andré, vauro, vangelo, laico

Chi è don Gallo, il prete anarchico, comunista, di strada? Secondo me è l’unico prete, o uno dei pochi, che contestando anche l’operato della Chiesa, svolge più di ogni altro prete il proprio compito: diffondere il Vangelo di Dio nella maniera più giusta, tenendo aperto il dialogo anche con quelli che non credono e calandosi direttamente nei problemi della gente. In questo libro, prendendo spunto dai testi delle canzoni del suo amico De André, esamina molti aspetti della vita, del convivere civile e della democrazia, e senza retorica e ammonimenti religiosi, ci illustra le sue convinzioni, spesso critiche, mostrandosi molto più laico, di chi professa di esserlo.

Dal contatto quotidiano con le diseguaglianze sociali, l’emarginazione e le discriminazioni, ci propone un quadro di quella che è la convivenza sociale e democratica nell’Italia di oggi. Affronta nei vari capitoli il tema della politica, della pace, dell’emarginazione e di come tutti questi potrebbero essere affrontati con “l’amore sopra ogni cosa” cantato da De André. Nei suoi concetti non disdegna di puntare il dito contro la corruzione dilagante, i politici e il clero, ma neanche contro i cittadini stessi, che senza rendersene conto, sono portatori dell’emarginazione verso i diversi, in ogni accezione del termine. Analizzando i testi di alcune canzoni di Faber, ci aiuta a comprendere come, il grande poeta-cantautore, sia stato anche un tenace ribelle, e come i suoi testi siano dei veri manifesti di rabbia contro le ingiustizie sociali, cogliendo gli aspetti umani e quotidiani, non senza la capacità di esprimerli con dolcezza.

Il sottotitolo “Il vangelo laico……” esprime appieno come don Gallo pone al di sopra di ogni concezione i valori civili, cardini “imprescindibili e non negoziabili” dei principi laici, che sono condivisi e patrimonio di tutti. Sarebbe troppo lungo evidenziare ogni singolo punto da poter condividere ed analizzare, per cui l’unico consiglio è quello di leggere il libro.

Giudizio (0-3) = 3

09/03/2015

Accabadora (M.Murgia)

accabadora, listru, murgia, sardegna, campiello, fillus, eutanasia, bonaria, maria, soreni

Un buon romanzo che racconta la storia di due solitudini che si compensano, quella di una donna alla ricerca di una famiglia che non è riuscita ad avere e quella di una bambina che ha “troppa” famiglia. In una Sardegna del periodo immediatamente seguente alla Grande Guerra, le loro vite sono immerse nelle tradizioni di un piccolo paese. L’ambiente e il periodo potrebbero far credere che i temi che emergono dal romanzo siano affrontati e vissuti dai protagonisti in maniera retrograda: l’affidamento del fillus de anima (la vendita dei propri figli) e l’eutanasia riemergono invece in tutta la loro attualità e il modo in cui vengono contestualizzati, rende quella collettività paradossalmente più all’avanguardia della civiltà attuale. Dosando con il giusto equilibrio l’uso di termini e tradizioni sarde, l’autrice ci fa avvolgere dall’ambiente in cui si muovono i personaggi. La madre, prima ed ultima che sia, naturale o matrigna, o solamente donna, assume un ruolo da protagonista, sostenuto anche dal particolare periodo post-bellico, in cui gli uomini hanno dato la loro vita per la patria.

Giudizio (0 – 3) = 2     

01/03/2015

Scemo come tuo padre (B.Tosco)

scemo, padre, tosco, littizzetto, figlio

Dall’autore dei testi della Littizzetto, di Bertolino, di Ale e Franz e altri rinomati e apprezzati comici, ci si aspetta qualcosa in più di quello che troviamo su questo libro. L’aspettativa è di ridere e divertirsi dalla prima all’ultima pagina: invece, a parte qualche battuta che riesce sicuramente a strappare il sorriso, di umorismo e satira il libro è carente. E’ un diario che racconta episodi e riflessioni sull’attività di padre, che al contempo è ed è stato anche figlio, e di figlio (ancora solo tale). Dal rapporto con i propri figli, l’autore prende spunto per ripercorrere quella che è stata la propria infanzia e qual è l’atteggiamento a ogni stadio dell’infanzia verso il mondo che ci circonda.

Giudizio (0-3) = 0 

 

23/02/2015

Non dirmi che hai paura (G. Catozzella)

samia, somalia, mogadiscio, olimpiadi, barconi, lampedusa, profughi, catozzella, scafisti, atletica

Potrebbe essere una favola, una biografia, un reportage, un romanzo: forse è un po’ di tutto questo, o forse nulla. In un telegiornale o in un programma televisivo questa storia si confonderebbe con altre migliaia che ci sfuggono davanti agli occhi e che per la loro quantità, ormai, non ci trasmettono nulla. Un libro però, a differenza di qualsiasi altro mezzo di comunicazione, ha il potere di farci riflettere: perché possiamo tornare a capoverso; fermarci qualche secondo a meditare; entrare nelle sensazioni che stiamo leggendo. La storia di Samia Yusuf Omar, raccontata da Catozzella, non sono solo le vicende e le aspirazioni di una bambina che ama correre e quasi per caso partecipa alla Olimpiadi di Pechino, è la storia di milioni di persone che noi non comprendiamo, che vogliono solo scegliere, così come si dice in una canzone africana: l’essere liberi non è avere o possedere, ma solo poter scegliere. Lei, dopo aver partecipato alle Olimpiadi, dove da noi significa onore e fama, morirà il 2 aprile 2012 annegata a largo di Lampedusa mentre tenta di raggiungere l’Italia su di un barcone di profughi. Quello che colpisce nel racconto non è la tragica morte della ragazza, ma, attraverso le sue vicende, vedere come ancora oggi si viva in alcune nazioni; come per lei sia sorprendente la vita normale, tanto da trascorrere un intero pomeriggio dentro il bagno dell’albergo invece di andare a visitare la città. Attraverso la vicenda di Samia possiamo arrivare a comprendere quali sono le ragioni e le speranze di coloro che affrontano la morte attraverso il Mediterraneo per arrivare in Italia; perché attraversano con viaggi lunghi mesi una parte dell’Africa per affrontare il mare; cosa stanno, non cercando, ma fuggendo. Probabilmente, leggendo questo libro, il nostro giudizio nei confronti di queste persone potrà essere diverso: non cercano la vita, fuggono dalla morte.

Giudizio (0 – 3) = 2

15/02/2015

Zorro (I.Allende)

allende, zorro, california, vega, diego, bernardo, tornardo, volpe, garcia, moncada

Chi di noi non ha mai immaginato d’indossare il mantello e la maschera neri di Zorro e di galoppare in sella a Tornado? L’autrice, in questo romanzo, ci narra la vita di Diego de la Vega dalla nascita fino al momento in cui inizia la sua leggenda come Zorro in California. E’ naturalmente una storia di fantasia, così come il personaggio stesso, raccontata come fosse una biografia: un piacevole romanzo d’avventure e colpi di scena, stile “cappa e spada” della letteratura e filmografia. La narrazione si sviluppa durante la prima metà dell’800, anche con riferimenti reali alle vicende storiche e ai personaggi dell’epoca. Ritroviamo nel racconto tutti quegli elementi che hanno contribuito alla leggenda cinematografica e televisiva dell’eroe, di cui Allende, ci fornisce la ragione della loro esistenza e della loro peculiarità. Nonostante tutte le vicende, che fanno della vita di Diego un’eterna avventura, i suoi sentimenti, e quelli degli altri personaggi, hanno il sopravvento sull’azione.

Giudizio (0-3) = 1    

01/02/2015

La moglie (J.Lahiri)

Subash, Bela, Gauri, Udayan, Mitra, Calcutta, India, Lahiri, Rhode, bengalese

Una famiglia, due fratelli quasi coetanei, la stessa moglie per entrambi, generazioni che prendono vita nella seconda metà del XX secolo. I percorsi dei personaggi, nel romanzo della scrittrice di origine bengalese, sono traiettorie che si allontanano, incrociandosi solo sporadicamente, anche a livello interiore. Il racconto a volte scorre lento, ma questa è una caratteristica che ci immerge ancora di più nell’ambiente indiano. I moti sociali e il tentativo di sconvolgere le tradizioni, che sono ancora radicate negli anni ’70 nella società indiana, si scontrano e si fondono con la complessità emotiva dei personaggi, fino a renderli prigionieri della loro libertà.

Giudizio (0-3)=1

 

20/01/2015

Terre rare (S.Veronesi)

veronesi, paladini, terre, rare, supercar, dianette, roma, milano, auto

Il protagonista di “Caos calmo” torna a rivivere in questo nuovo romanzo di Veronesi, travolto dall’uragano di cui prima era il centro immobile. In un solo giorno, ogni punto di riferimento della vita di Pietro Paladini si frantuma e l’equilibrio che s’illudeva di aver trovato nella capitale gli crolla attorno lasciando il vuoto. Il lavoro, la nuova compagna, il rapporto con la figlia, la fiducia verso le persone che gli sono accanto, vanno in pezzi come le tessere di un domino instabile e la sua fuga si trasforma in un viaggio verso il passato. Sarà la scoperta di verità nascoste, o volutamente non viste, e la confessione a se stesso delle proprie colpe, che lo porteranno a proiettarsi verso un nuovo equilibrio.  

Giudizio (0–3) = 2

 

12/01/2015

Delitti di Capodanno (AA.VV.)

capodanno, delitto, giallo, simoni, lama, lugli, carta, bertuzzi, caringella

E’ una raccolta di nove brevi racconti gialli, scritti ognuno da un autore diverso, più o meno famoso: da Simoni a Lama, a Bertuzzi a Caringella ed altri. Tutte le vicende hanno il loro epicentro nel periodo natalizio, per lo più l’ultimo e il primo giorno dell’anno. Le storie si svolgono in epoche e luoghi diversi ed anche gli impianti narrativi differiscono l’uno dall’altro, probabilmente (non conosco tutti gli autori) in sintonia con il loro stile abituale. E’ un interessante ventaglio di situazioni, dove al consueto commissario che indaga, si contrappone la vittima che racconta o il criminale che esterna il suo stato d’animo mentre compie il fatto o il magistrato che dubita del proprio operato. Le trame pescano da situazioni che possono essere di cronaca giornaliera, per arrivare a storie, speriamo, improbabili. Da notare che la maggioranza degli autori sono donne. Essendo racconti brevi (ognuno circa 40 pagine) si leggono velocemente: si ha l’impressione di guardare in sequenza dei telefilm gialli di serie diverse.

Giudizio (0-3) = 1      

 

07/01/2015

Lui - The Dominant (T.Sue Me)

me, sue, lui, dominant, abby, nathaniel, abigail, dominatore, sottomessa, sesso

Sono convinto che per criticare sia necessario conoscere: chi esprime giudizi senza confrontarsi con l’argomento di cui tratta, è presuntuoso o ha paura. Forte di questo mio credo ho deciso di leggere uno dei tanti capitoli delle “trilogie” che oggi riportano un gran successo di pubblico e sono divenute un fatto di costume. Prima di iniziare l’avventura avevo un‘opinione negativa su questo tipo di romanzi, ma era necessario fare la riprova. Ho così deciso di leggere (anche se la scelta è stata casuale) il secondo volume della saga scritta da Sue Me. Non mi dilungo nel commento, dico soltanto che dopo la lettura le mie opinioni negative sono divenute certezze: non c’è racconto, non c’è trama, non ci sono morali, è solo lo scarno resoconto di atti sessuali, descritti nei minimi dettagli, senza che neanche lontanamente si intraveda dell’erotismo, che è ben altro.  Non me ne abbiano coloro, e sono milioni, cui piacciono questi romanzi, il mio è naturalmente un giudizio personale, nei confronti del libro e non di chi lo legge.

Giudizio (0–3) = 0

 

31/12/2014

La figlia del boia (O.Potzsch)

boia, streghe, rogo, superstizione, magia, schongau, orfani, omicidio, stechlin, kuisl

Un giallo ambientato nel 1659, in una cittadina della Baviera. La superstizione contro la ragione e la giustizia contro l’interesse sono il tema portante del racconto e delle vicende che coinvolgono i cittadini, più o meno influenti, della città. La caccia alle streghe può rappresentare, con tutte le sue conseguenze, la panacea ai macabri avvenimenti. Tra tutti i protagonisti, la figura del boia, di cui l’autore è discendente, è quella che assume maggior significato, essendo colui, che con maggior vigore dà valore alla vita, in contrapposizione con quello che si dovrebbe pensare dato il suo mestiere.       

Proprio dal boia partono, e sono condotte, le investigazioni che vanno a cozzare contro il giudizio popolare, sugli omicidi dei bambini e gli altri avvenimenti che in pochi giorni sconvolgono la cittadina. Il facile additare alla “strega” da mettere sul rogo, viene messo in discussione e l’avidità dei benpensanti dovrà vedersela con la cocciutaggine di coloro che nonostante tutto, si adoperano per dare un senso e giustizia a persone emarginate. Una storia interessante che coinvolge fino alla fine.

Giudizio (0-3) = 2 

26/12/2014

Libri anno 2014

Solo per autocompiacimento dico che il libro che ho appena recensito, è il mio 50° letto nel 2014. Qualcuno dirà “bravo”, altri “t’invidio”, qualcuno “ma che ci frega”….. Non ha importanza: la mia è una soddisfazione personale e citando me stesso “Ogni volta che finisco di leggere un libro, ho l'impressione di aver posato un altro mattone nella costruzione della mia cultura.", posso dire di aver costruito un bel pezzo di muro anche quest’anno …..

Spezie: una storia di scoperte, avidità e lusso (F.Antinucci)

spezie, pepe, antinucci, olanda, portogallo, oriente, impero, cioccolato, caffè, the

Interessante scoprire come tutta la storia, dai Romani ad oggi, sia stata condizionata dai beni voluttuari. Le spezie, sebbene siano inutili, anche nel loro ambiente principale che è la cucina, hanno influenzato da sempre le scelte che poi hanno contribuito a indirizzare l’andamento della storia e del costume dell’umanità. Già nell’Impero Romano se ne faceva largo consumo e rappresentavano uno status symbol di ricchezza e lusso: la cucina Romana era tanto speziata da essere oggi paragonabile, come utilizzo più che come gusto, a quella orientale. Ma sia allora, che nel medioevo, ciò era dovuto anche a ragioni pratiche: dovevano mascherare la difficoltà di conservazione dei cibi e quindi i loro sapori. Come tutti i beni di lusso, anche le spezie non hanno alcun valore reale: non servono assolutamente a nulla e comunque si può vivere altrettanto bene anche senza servirsene. Proprio per questa ragione, i beni di lusso, assolvono quella che è la loro reale funzione: rappresentare l’uomo, la sua immagine, la sua possibilità di spendere molto per cose futili. E’ vero altresì che il commercio di questi prodotti ha portato alla scoperta del mondo intero, spingendo i naviganti a cercare nuove rotte e a confrontarsi con le popolazioni indigene delle terre scoperte, sebbene a costo di guerre e soprusi. L’autore traccia la storia dell’umanità con riferimento all’importanza e al tipo di spezia che andava per la maggiore. Naturalmente le spezie non s’indossano, non possono essere esibite ed allora, per poter mostrare agli altri di permettersele, l’unico teatro possibile è quello dell’arte culinaria. La cucina cambia ruolo, e da semplice e indispensabile strumento di alimentazione e sopravvivenza, diviene anche e soprattutto un veicolo di rappresentazione, come lo è tuttora. Proprio per questo, il libro percorre sinteticamente il “sistema cucina”, raccogliendo interessanti ricette di tutte le epoche. E’ una lettura interessante, poiché mette in luce e ci fa comprendere quei meccanismi, che ancora oggi e forse per sempre, spingono l’uomo in molte delle proprie azioni.

Giudizio (0-3) = 1        

20/12/2014

La biblioteca dell’anatomista (J.Brekke)

biblioteca, anatomista, brekke, norvegia, poe, alessandro, bond, trondheim, vatten

Il filone scandinavo del romanzo giallo-macabro si ripete con Brekke, vincitore in Norvegia, con questo libro, del premio Norli 2011. Il racconto si snoda e intreccia nell’arco dei secoli, partendo dagli anatomisti del 1500, fino agli assassini di oggi. Anche dal punto di vista logistico la storia rimbalza nel mondo, dalla Norvegia agli U.S.A., passando naturalmente per l’Italia, patria, con le proprie università, anche di questa cultura scientifica. E’ un libro antico, ancora una volta, il soggetto dal quale si dipana la storia e sebbene i luoghi siano così distanti tra loro, le vicende sembrano racchiudersi in un unico quartiere, nonostante, a volte, la difficoltà di non perdere il filo del tempo e dello spazio.

Giudizio (0-3) = 1