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03/05/2014

Gli imperatori romani (M.Grant)

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Una dettagliata cronologia degli imperatori che regnarono a Roma dal 31 a.C. al 476 d.C.. Per ognuno sono riportate l’ascesa al trono, i conflitti sostenuti, eventuali leggi promulgate, le parentele. Una cronologia molto analitica, che manca però, di approfondimenti sul carattere degli imperatori e su come questi si ponessero individualmente sulle problematiche che inevitabilmente gravavano si di un territorio così vasto e multiforme, e sul rapporto familiare in contrapposizione al ruolo svolto. Da l’impostazione data all’opera, sembra che durante questo lungo periodo due sole questioni animassero la vita dell’Impero:  le guerre intestine tra le varie legioni e gli “inciuci” familiari.      

20/04/2014

Impero (A.Angela)

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Tutti gli Stati hanno un passato, solo noi abbiamo avuto l’Impero Romano. Non voglio peccare di nazionalismo, né di un orgoglio mal interpretato, ma leggendo il libro di Angela, si scopre che il mondo moderno è tale perché è esistito l’Impero Romano. L’autore attraverso il percorso che poteva fare un sesterzio, passando di mano in mano, ci racconta qual era l’organizzazione e come si viveva all’epoca della massima espansione dell’Impero. Non è un viaggio di pura fantasia, tutte le informazioni riportate sono suffragate da reperti storici, archeologici, letterari: il racconto è un compendio di dati fondamentali o curiosi che ci permettono di comprendere quanto poco sia stata “inventato” rispetto ad allora. Seppure è evidente il divario tecnologico, nulla, il mondo globalizzato dell’Impero, aveva da invidiare a quello attuale, anzi: nella gestione del territorio (strade, dighe, ponti, acquedotti…); nell’integrazione (non esisteva razzismo…); nella tolleranza (libertà di professione religiosa…); nell’istruzione (l’analfabetismo era praticamente a zero e i più parlavano due lingue…); nei rapporti sociali (gli atti di violenza quotidiana erano minori, era vietato l’uso delle armi, il pane era distribuito gratuitamente, si assistevano i meno abbienti…); nella gestione delle attività e dell’innovazione (avevano sistemi a livello industriale, utilizzavano macchinari tornati in uso secoli dopo…). Certo avevano qualche “difetto”, o forse erano meno ipocriti (la legge non era uguale per tutti, ma il fatto era ufficiale!), si tratta sempre di 2.000 anni fa, , ma le corrispondenze con il presente sono strabilianti e molte notizie che abbiamo appreso da un’informazione generalista, su quel periodo, sono inesatte o quantomeno fuorvianti. E’ sorprendente scoprire che molti oggetti che usiamo quotidianamente sono nati allora, così come molte nostre usanze, modi di dire e di agire. Per comprendere appieno ciò che voglio significare in queste poche righe, è necessario leggere il libro.        

23/03/2014

L’amore graffia il mondo (U.Riccarelli)

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Signorina deve il suo nome alla locomotiva di un treno, e la sua vita si dipanerà fino alla fine senza che il treno del suo sogno riesca a partire. Il romanzo narra la storia della ragazza, che nasce poco prima della seconda guerra mondiale, in una casa di ferrovieri. Sin da piccola nutre la speranza di diventare una sarta, per esprimere il suo naturale talento, ma le vicissitudini della vita la porteranno a cullare tale desiderio fino all’ultimo giorno di vita, senza mai realizzarlo. Una storia in cui l’amore per le persone care si manifesta scontrandosi con quelle che sono le realtà quotidiane.

15/03/2014

Lettera a un bambino mai nato (O.Fallaci)

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Una delle più grandi scrittrici-giornalista dei nostri tempi. Un libro divenuto un classico e tradotto in tutto il mondo con milioni di copie vendute. Riflessioni e considerazioni sulla vita che non hanno tempo. Un’opera che non si può fare a meno di leggere o rileggere.

Natale in casa Cupiello - Teatro degli Industri

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Purtroppo ritengo che ogni opera d'arte sia tale perché così é, se fosse diversa non lo sarebbe. Bravo Fausto Russo Alesi a tenere per due ore la scena da solo, ma "Natale in casa Cupiello" è quella scritta da Eduardo, e rappresentata come lui l'ha scritta. Le battute, i tempi, la recitazione solo in quel modo esprimono la forza, le emozioni, i sentimenti, la drammaticità e l'ilarità che vogliono rappresentare. Un esperimento, quello di Russo Alesi, che, secondo me, poteva essere evitato.

10/03/2014

Siamo solo amici – (L.Bianchini)

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Due portieri: uno di albergo, l’altro di calcio; uno italiano, l’altro brasiliano; uno introverso, l’altro estroverso.  Entrambi con un sogno d’amore da realizzare; entrambi, che aperti gli occhi, si rendono conto, come spesso accade, che non è necessario volare troppo in alto. Un rapporto passato che entrambi non possono cancellare. Le loro vite si intrecciano, come i canali di Venezia, dove il racconto di dipana. Una storia di solitudine interiore, che sembra superata, fino al finale, inaspettato e tragico.   

02/03/2014

Storia di Irene (E. De Luca)

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Una trilogia di racconti brevi. Il principale è la storia di una ragazzina orfana,  Irene, che vive su di un’isola greca e condivide la propria vita con i delfini. Il racconto è lo spunto per considerazioni e riflessioni dell’autore. Gli altri narrano la fuga dagli eventi della storia e il commiato con la vita. Un libro che si “legge d’un fiato”.

01/03/2014

La congiura Machiavelli (M. Ennis)

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Studiando trattati, dispacci, lettere e documenti riguardanti i fatti avvenuti nei primi anni del 1500 e in particolare l’uccisione nel 1497 di Juan Borgia figlio del Papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia), l’autore riporta alla luce un omicidio rimasto impunito. Il romanzo racconta le vicende che coinvolsero Machiavelli nel collaborare a ricercare l’autore, o gli autori, nonché i mandanti dell’assassinio. Contorno a questa ricerca gli intrighi che la famiglia Borgia intesseva in quegli anni per accrescere i propri domini e la propria importanza. Episodi storici che si intrecciano con le credenze dell’epoca e che coinvolgono personaggi che hanno segnato quel periodo, da Machiavelli stesso, a Leonardo, ai Borgia, agli Orsini e ai condottieri artefici di conquiste che cambiavano costantemente l’assetto politico dell’Italia. Un “giallo” intrigante e particolare, molto apprezzato dalla critica, per me in modo eccessivo, ma che si fa valere per l’eccellente qualità di documentazione.    

16/02/2014

L’amore, la sfida, il destino (E.Scalfari)

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Le riflessioni di un importante contemporaneo italiano sugli aspetti che caratterizzano la scoperta di sé e del rapporto con gli altri. Sentimenti, amore, istinto, morte, coscienza, metaforicamente giocano la partita della vita rappresentati da Eros, Narciso, Caso, Edipo e la Morte stessa. Le esperienze vissute raccontate per trarre spunto nella conoscenza e valutazione dell’Io. Senz’altro un libro da leggere.

08/02/2014

Piuttosto che (V.Della Valle-G.Patota)

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Un’antologia di errori grammaticali e linguistici farcita di esempi, a volte simpatici, a volte deplorevoli. Espressioni che nel parlare o scrivere quotidiano sono diventate anche di uso comune, benché errate. I due professori fanno un elenco alfabetico indicando la forma corretta. Un simpatico, anche se a volte scontato, ripasso della lingua italiana. Meglio leggerlo piuttosto che non leggerlo.

05/02/2014

Mar del Plata (C.Fava)

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Argentina, 1978. Il potere è in mano alla dittatura militare. I “desaparecidos” scompaiono o sono uccisi senza ragione: nel 1996 la commissione d’inchiesta ne conterà oltre 30.000 (di quelli noti). In questo clima la squadra di rugby del Mar del Plata diviene un simbolo di rivolta. Il silenzio dei giocatori al centro del campo prima di ogni partita, è il “grido” più forte da opporre al regime, e tutta la popolazione si unisce a questa insurrezione partecipando sempre più numerosa. La storia, basandosi sulle notizie fornite dall’unico sopravvissuto,  racconta le vicende di questi giocatori, che prima della fine del campionato saranno tutti uccisi dal regime militare. L’autore, figlio di Giuseppe, ucciso da “cosa nostra” nel 1984, rivive le similitudini che accomunano chiunque lotti per essere libero: dal regime (in Argentina) o dalla malavita (in Sicilia). Un racconto breve, che si legge velocemente.

03/02/2014

IL POSTO DEI MIRACOLI (G. McCleen)

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Il conflitto di una bambina, in attesa dell’Armageddon, che si spinge fino all’estremo sacrificio. L’oppressione di una radicata credenza religiosa e il mondo ostile che la circonda, la portano ad emarginarsi fino a creare un mondo fantastico. Per lei, l’amico irreale di ogni bambino, diviene Dio. Un’opera prima, già vincitrice del Desmond Elliott Prize, in cui l’autrice riporta senz’altro i suoi conflitti interiori vissuti nel rapporto con la religione. A me è piaciuto.

26/01/2014

Forza lavoro (M.Landini)

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Il segretario della FIOM, in questo suo libro, analizza gli aspetti che caratterizzano oggi in Italia il mondo del lavoro, in particolare quello dipendente, e in generale lo stato sociale nazionale. Pone l’accento: sulla mancanza di rappresentanza che a tutti i livelli e in tutti i settori (a cominciare da quello politico) si è creata nel ns Paese; sul tentativo di svalorizzare i contratti collettivi dei lavoratori (in primis il caso FIAT); sulla necessità di considerare alla pari la salvaguardia della salute e quella del posto di lavoro (ad esempio ILVA di Taranto); sulla considerazione che oggi chi lavora è povero; sull’importanza di rendere operante quanto sancito dalla Costituzione;  sulla rilevanza che può avere l’Europa se supera il solo aspetto economico quale cardine dell’unione. Un libro da leggere per chi vuol conoscere più a fondo il “Paese reale”.

19/01/2014

Porto S.Stefano paese martire (C.Milano)

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95 bombardamenti aerei, 165 vittime civili, 96% del patrimonio edilizio in macerie, fecero di P.S.Stefano il secondo comune in Italia più distrutto dalle incursioni aree anglo- americane, dopo Cassino, nella II guerra mondiale.  L’autore, sulla base di questo non accattivante record, racconta le vicissitudini del paese e della sua popolazione, intervallando pagine di cronaca ai racconti personali di chi è stato testimone di quegli eventi. Dalla narrazione emerge lo spirito di umanità e coesione, nato tra la popolazione, che impedì di arrendersi agli eventi, alimentando il coraggio per riportare a nuova vita il centro abitato. Una lettura interessante per i cittadini del luogo, per mantenere vivi i ricordi materiali e morali della collettività, e per gli altri, per conoscere eventi il più delle volte non noti.  

 

 

15/01/2014

La società segreta degli eretici (I.Beltramme)

società, segreta, eretici, beltramme, bruno, giordano, rogoEretici, studiosi dell’occulto, credenze pagane, un viaggio nel tempo per impedire l’esecuzione al rogo di Giordano Bruno. Vicende che si dipanano tra i vicoli e le piazze di Roma, contemporaneamente alla fine del XIX e all’inizio del XVII secolo. Una narrazione un po’ lenta.