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02/10/2014

Illmitz (S.Tamaro)

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E’ il primo romanzo della scrittrice, ma è stato pubblicato solo di recente. E’ il viaggio, anzi la permanenza, di un giovane nella città di Illmitz: luogo in cui hanno origine le radici della propria famiglia. L’uomo vive quasi in solitudine il soggiorno nella cittadina, solo osservando la vita quotidiana degli abitanti, ma senza parteciparvi. In questo tempo ha però un rapporto molto intenso con se stesso: rivivendo i ricordi che gli hanno segnato la vita; analizzando le relazioni con le persone più vicine e care; scoprendo i turbamenti che lo assillano nella vita di tutti i giorni. E’ un’indagine decisa, senza giustificazioni, tesa a scoprire i giusti atteggiamenti per superare la solitudine.

29/09/2014

L’uomo della sabbia (L.Kepler)

uomo, sabbia, kepler, stoccolma, linna, bauer, Jurek, walter, ipnotistaUn assassino seriale, anzi due, con la particolarità di non uccidere le loro vittime, ma di lasciarle vivere. Le vittime però, sono coloro che sono liberi, non i rapiti. Un movente tanto banale da divenire atroce. Poi Mikael torna a casa e la caparbietà del commissario Linna riprende vigore: le indagine ripartono serrate e a tutto campo. Saranno il coraggio dell’agente Bauer, costretta a vivere da infiltrata le atrocità del carcere psichiatrico e le rivelazioni dei servizi segreti a dare la svolta decisiva. La vicenda si dipana sotto la neve svedese, quasi che questa potesse attutire la ferocia della storia. Certamente una trama originale, che i due autori riescono a mantenere interessante per tutto l’arco del romanzo.

22/09/2014

L’isola dei monaci senza nome (M.Simoni)

simoni, isola, monaci, barbarossa, marsili, elba, sinan, rex, deux, corsariPartendo da eventi storici e leggende consolidate, Simoni crea il suo racconto romanzando la vita dei personaggi reali e aggiungendo personaggi e fatti di fantasia. La storia narrata in questo romanzo ha come scenario le isole dell’Arcipelago Toscano, dall’Elba a Giglio, e la costa della Maremma, da Piombino all’Argentario. Gli argomenti trattati sono quelli classici: il santo graal, qui chiamato rex deus, nella sua accezione di segreto che sconvolgerebbe il cristianesimo; templari; sette segrete; fino al tesoro nascosto dell’Isola di Montecristo. Il tutto in un amalgama che rende il racconto avvincente, anche se a volte un po’ lento. L’azione si svolge intorno alla metà del 1500, e tra i personaggi più noti troviamo il corsaro ottomano detto “Barbarossa”, che depredò e distrusse i centri abitati di quel tratto di mare, e la leggendaria bella Marsilia, rapita proprio dai corsari per diventare amante del sultano. Lo stile del racconto è quello ormai classico di Simoni e noi, nativi dei luoghi dove si svolge l’avventura, affrontiamo la lettura anche con qualche curiosità.

15/09/2014

Elogio della follia (Erasmo da Rotterdam)

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La follia tiene un’assemblea di fronte ad altre divinità, in cui elogia se stessa. Con ironia, l’autore pone in discussione l’assioma per cui la sapienza, la scienza e la razionalità debbano governare la vita umana.

Partendo dai detti popolari per cui “solo lo stolto è felice” o “chi più sa più soffre”, Erasmo cerca le argomentazioni per dimostrare che solo la pazzia rende felice l’uomo. Il piacere nelle proprie azioni si ricava solo se c’è un pizzico di follia, perché è questa che governa le passioni: il bambino, insensato, è lieto, così come il vecchio, senza senno, affronta dolcemente il suo avvicinarsi alla morte. Che dire poi degli innamorati, che raggiungono il culmine dei sentimenti, perché pazzi d’amore. Persino Dio, vieta ai progenitori della razza umana, di cogliere il frutto della sapienza, come se questo fosse il veleno della felicità, e nel momento in cui Adamo si appropria della mela, è scacciato dal Paradiso in cui poteva vivere felice. L’autore cerca nelle espressioni dei saggi, filosofi e teologi, conferma di quanto vuol dimostrare. Anche se tutta l’opera è venata di sarcasmo, la lettura ci induce a considerare che quanto asserito dall’autore, in parte, corrisponda a verità.  

 

06/09/2014

I racconti di Canterbury (G.Chaucer)

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Una raccolta di racconti legati ad un epoca passata, dai quali si può ricavare considerazioni sulla condizione delle donne, del rapporto con la religione, dello stato sociale del tempo. In prosa e versi, molti dei racconti sono la riproduzioni di storie popolari o di brani la cui traccia si ritrova in opere di altri autori. Non mi è piaciuto.  

13/08/2014

1984 (G.Orwell)

orwell, 1984, winston, fratello, grande, socing, oceania, eurasia, estasiaUna lucida descrizione di come si amministra il potere, per conquistarlo, mantenerlo, imporlo, perché questo è il fine, non il mezzo, e per dirla come l’autore “..nessuno si impadronisce del potere per cederlo successivamente”. Il fatto che il potere sia gestito fine a se stesso, senza che da esso se ne ricavi reali e illimitati vantaggi pratici, può, in prima battuta, apparire incomprensibile, ma proprio nel nostro Paese ne abbiamo gli esempi più eclatanti: basta pensare alla vita senza confort di alcuni boss della mafia. Il protagonista del romanzo esce sconfitto nella sua lotta personale, consapevole che l’unico modo di poter fronteggiare e sovvertire lo stato delle cose sia quello di far ricorso alla memoria e ai tempi andati. La storia però, molto spesso, la fa chi la racconta e così deve soccombere, fisicamente e mentalmente alle imposizione del Partito governante. Il racconto, o meglio l’analisi, sembra in alcuni momenti raggiungere l’apice dell’eccesso, ma l’unico eccesso risiede nel fatto che la dittatura raccontata è globale, mentre nella realtà, anche odierna, situazioni del genere sebbene presenti, sfuggono alla nostra attenzione perché limitate a luoghi circoscritti e confuse in una miriade di altre notizie.   

27/07/2014

Divorzio alla turca (E.Aykol)

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Una libraia-investigatrice che assieme al suo collaboratore cerca di risolvere casi giudiziari nell’affascinante Istanbul. Kati, la protagonista, nella narrazione si rivolge direttamente al lettore e l’autrice dipana gli ambienti della città offrendo uno spaccato della società turca. Non è un best-seller da coinvolgere il lettore, ma la narrazione è semplice e scorrevole. Un piccolo errore nelle prime pagine del libro (dell’autrice o della traduttrice): “Fofo mi guardò ridacchiando.”, peccato che Kati e Fofo stiano conversando tramite telefono fisso e non si specifica che sia un videotelefono!

16/07/2014

Il libro degli universi (J.D.Barrow)

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Un viaggio attraverso gli universi: da Aristotele a Capernico, da Einstein a Lemaitre. Tutti gli universi possibili su cui la scienza ha dibattuto, in una materia che ha avuto un notevole sviluppo nel secolo passato. Purtroppo l’argomento è ostico: per l’uomo “comune”, con la mente abituata ad avere misure, trattare di temi basati su spazi e tempi infiniti, comporta difficoltà ad immaginare e comprendere le spiegazioni del grande cosmologo e matematico inglese. E’ un libro da affrontare con la consapevolezza che, non essendo preparati sull’argomento, l’impegno nel capire quanto esposto comporta un notevole impegno.  

11/07/2014

Venuto al mondo (M.Mazzantini)

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Un romanzo scritto con il classico metodo della scrittrice: passato e presente che s’intrecciano e formano due racconti che si accavallano. E’ la storia di due giovani italiani che legano la loro vita alla parabola della città di Sarajevo. La guerra moderna, come quella patita dalla città alla fine degli anni ’80, sebbene può lasciare meno corpi morti sul terreno, genera però molte più vittime, perché i sopravvissuti non potranno mai cancellare dal corpo e dall’animo l’esperienza vissuta. E’ una storia di segreti, di legami interiori che non esplodono, ma che forti, di rabbia o d’amore, non cessano e si rinnovano. Nel racconto, di pari passo alla guerra nelle strade, Gemma vive la propria battaglia contro la natura che le impedisce di essere donna e procreare. La scrittrice ci fotografa la vita contemporanea, una globalizzazione che ci rende tutti vicini e partecipi, ma che molto spesso ci nasconde le diversità dei luoghi e delle persone che abbiamo accanto.         

22/06/2014

Un bel sogno d’amore (A.Vitali)

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Storie di paese, che singole passano inosservate, ma che intrecciandosi portano alla creazione di un romanzo. Le vicende di Ernesto, Adelaide, Alfredo attraversano la vita del paese, che nella sua storica tranquillità, quasi abulica, rimane impassibile, anche se partecipe con la propria vita quotidiana. Un arcobaleno di caratteri che l’autore dipinge nel piccolo paese di Bellano, sul Lago di Como. Le indagini condotte dal maresciallo della locale stazione dei Carabinieri non aggiungono suspense al racconto, come il resto delle vicende, procedono senza colpi di scena: un buon piatto casereccio che senza sapori esotici si gusta con appetito.  

16/06/2014

La lettera scarlatta (N.Hawthorne)

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Un classico della cultura americana di metà 800, con tutti i limiti di una cultura che non ha basi culturali (in Italia nello stesso periodo veniva pubblicato “I promessi sposi”!). In una comunità puritana si dipana la vicenda di Hester, costretta ad indossare una lettera scarlatta sul petto, per rendere manifesto a tutti e indimenticabile il suo peccato: l’adulterio.

I caratteri dei tre protagonisti si scontrano e intrecciano: il coraggio e la forza di Hester; la malvagità dell’ex marito; la debolezza del reverendo amante della donna e padre della piccola Pearl. Soltanto in punto di morte i due uomini avranno modo di riscattare i loro comportamenti, mentre quello che per la donna doveva essere marchio d’infamia, diviene, nei confronti della comunità, simbolo di rispetto.

 

10/06/2014

Un covo di vipere (A.Camilleri)

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Montalbano è alle prese con un’indagine che tratta i più bassi istinti della morale in campo giudiziario: lo strozzinaggio, il ricatto, la prostituzione, l’incesto, le violenze familiari fino all’omicidio. La storia è coinvolgente, e l’autore non si risparmia di valutare con giudizio benevolo, magari solo dettato dalla pena verso alcuni protagonisti, quei comportanti che sebbene non giustificabili, sono però compresi.

Un problema: la narrazione non è in italiano. Questo fa si che il lettore è distratto nel cercare di comprendere il linguaggio e non s’immerge quindi completamente nel romanzo.     

 

08/06/2014

Gli sdraiati (M.Serra)

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Un’ironica visitazione dell’odierno rapporto tra padri e figli, vista attraverso gli occhi del genitore. Un’analisi alla ricerca dei canali che possono permettere una comunicazione tra le due generazioni. Fa da contorno ai singoli episodi il racconto dell’immaginaria e improbabile guerra tra Giovani e Vecchi. Il risultato della tanto agognata gita al Colle della Nasca, dimostra all’autore che nonostante la loro posizione, “gli sdraiati” sono in grado di competere e sostituirsi, come naturalmente sarà, alla generazione che li ha preceduti.   

03/06/2014

E l’eco rispose (K.Hosseini)

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L’eco si propaga, rimbalza e torna al suo punto d’origine: ma durante il percorso ciò che va perduto non avrà ritorno. Pari e Abdullah, separati da bambini avranno la fortuna di ritrovarsi, ma sarà solo un ricongiungimento fisico, la malattia di lui non permetterà che i sentimenti e i ricordi tornino a vivere. Una casa di Kabul è il fulcro dal quale partono i fili che legano tutti i personaggi che fungono da tasselli del grande mosaico. Nella vita però non sempre le storie finiscono bene, e nella favola raccontata da Hosseini, il lieto fine è solo un’immagine riflessa in uno specchio. 

01/06/2014

Splendore (M.Mazzantini)

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La vita di due protagonisti, dalla tenera età alla prima vecchiaia. Guido e Costantino, due caratteri diversi, uno stesso destino, quello di amarsi nonostante le loro vite prendano due binari diversi. Un amore omosessuale che si riaffaccia attraverso le stagioni della vita, l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e che contrasta con gli affetti e le vicissitudini quotidiane, vissuto come un sogno ricorrente al limite delle sicurezze acquisite, fino a trasformarsi in un incubo. Lo splendore vissuto nel momento adolescenziale del loro primo incontro, li accompagna come fosse il traguardo alla loro felicità: ma essere sé stessi è difficile, e a volte incute terrore. Il mondo intorno pare aprire delle porte alla libertà dei sentimenti, ma la realtà è diversa. Il tema si snoda nel racconto senza reticenze, con tutta la crudeltà che questo comporta, ma il vero scandalo è nascondere sé stessi al proprio io.